26enne di Roma dipendente del sesso/ “Un partner al giorno, volevo solo soddisfarli”

- Silvana Palazzo

26enne di Roma dipendente del sesso racconta il suo incubo. “Avevo almeno un partner al giorno, volevo solo soddisfare gli uomini”. Ora è in cura in un centro

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26enne di Roma dipendente del sesso si racconta

Chat e siti di incontro possono trasformarsi da un semplice gioco ad una vera e propria ossessione. Questo è stato il caso di Maria, una 26enne romana che soffre di dipendenza dal sesso. Per questo è in cura preso la comunità Indipendente del professor Cesare Guarreschi. «La mia vita ruotava intorno al sesso e a soddisfare questi uomini. Mi piacevo attraverso gli uomini e quindi solo così stavo bene», ha raccontato a RomaToday. La 26enne usciva poco perché era sempre attaccata al telefono, ai messaggi, ai siti di incontro. Tutto è cominciato durante l’adolescenza per un «prurito sessuale», così lo ha definito. Aveva questa voglia che riteneva normale, poi è cominciata la dipendenza. «Fortunatamente non ho contratto alcuna malattia e mi è andata bene». La 26enne aveva molti partner sessuali, almeno uno al giorno diverso, così è diventata una dipendenza vera e propria. È addirittura arrivata a lasciare gli studi, non riusciva neppure a tenersi un lavoro. Insomma, non aveva più una vita.

26ENNE DI ROMA DIPENDENTE DEL SESSO RACCONTA IL SUO INCUBO

«Mi sono resa conto che era eccessivo quello che facevo». Così la 26enne romana ha preso consapevolezza di avere un problema da ben tre anni. E quindi ha capito che doveva chiedere aiuto. Ma non è stato facile per via dell’imbarazzo e della vergogna. Poi ha trovato la comunità a Bolzano. «Non è stato facile parlarne con i miei genitori», ha dichiarato a Roma Today. Era importante credere aiuto anche perché le tentazioni erano a portata di mano, soprattutto con i social. Ora sogna di riuscire a superare tutto questo. Ha ripreso i contatti con gli uomini, sta pian piani ritrovando se stessa e scoprendo quell’autostima che non aveva. La 26enne sta lavorando su se stessa da quattro mesi. «Un giorno vorrei avere un lavoro e un compagno stabile, la cosa importante è continuare a volermi bene e ad avere quell’auto che evidentemente non ho mai avuto». E questo perché la chiave di tutto è volersi bene.



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