“41,3% tumori causato da tabacco e alcool”/ Studio: “Fumo principale fattore rischio”

- Alessandro Nidi

Il tabacco e l’alcool, da soli, costituiscono quasi la metà delle cause all’origine dei tumori: lo studio globale pubblicato su “The Lancet”

Sigarette
Sigarette e fumo (Pixabay)

Che tabacco e alcool fossero nemici dichiarati della salute e del benessere è cosa nota da tempo, ma ora un nuovo studio, pubblicato su “The Lancet” e condotto nell’ambito di un programma di ricerca finanziato dalla Bill Gates Foundation, ha determinato che il 44,4% dei decessi per tumore a livello mondiale è attribuibile a un noto fattore di rischio. Tra questi il tabacco è di gran lunga il principale, rappresentando il 33,9% dei casi, seguito dall’alcol con il 7,4% (41,3% in totale).

I ricercatori hanno osservato altresì che più della metà dei decessi per cancro tra gli uomini e un terzo di quelli fra le donne erano attribuibili a tabacco e alcool. Come si legge nel documento, “i principali fattori di rischio che hanno contribuito al carico globale di cancro nel 2019 erano comportamentali. La riduzione dell’esposizione a questi fattori di rischio modificabili ridurrebbe la mortalità per cancro”. Ecco, dunque, che si torna a parlare della fondamentale importanza della prevenzione e dell’attività di sensibilizzazione delle persone di tutto il globo su questo argomento.

41,3% TUMORI CAUSATO DA TABACCO E ALCOOL, CHRISTOPHER MURRAY: “SFIDA IMPORTANTE PER LA SALUTE PUBBLICA”

“Il cancro rimane un’importante sfida per la salute pubblica, che sta crescendo di grandezza in tutto il mondo”, ha affermato Christopher Murray, direttore dell’Institute for Health Metrics and Evaluation presso la School of Medicine dell’Università di Washington e co-autore senior dello studio. Per poi aggiungere: “Il fumo continua a essere il principale fattore di rischio per il cancro a livello globale, con altri contributi sostanziali al carico di cancro che variano”.

Detto dei tumori riconducibili al tabacco e all’alcool, va tuttavia precisato che più della metà dei tumori non è attribuibile a un fattore di rischio, il che significa che la diagnosi precoce e i trattamenti possono essere efficaci unicamente se viene condotta una capillare e puntuale prevenzione attraverso ogni fascia d’età della popolazione.





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