43enne licenziato dà fuoco ad azienda/ Rozzano, vendetta contro ex datore di lavoro

- Emanuela Longo

43enne dà fuoco ad azienda dopo essere stato licenziato: gesto di vendetta nei confronti dell’ex datore, incastrato dalle telecamere di sorveglianza

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43enne licenziato dà fuoco ad azienda, da video

Un uomo di 43 anni è finito agli arresti domiciliari con l’accusa di incendio dopo aver dato fuoco al capannone di una società di raccolta e smaltimento rifiuti. E’ quanto accaduto a Rozzano, in provincia di Milano e, stando a quanto reso noto dal portale Leggo.it, dietro le ragioni del gesto ci sarebbe il “fuoco” della vendetta. L’uomo, infatti, avrebbe agito per vendicarsi del suo ex datore di lavoro dopo essere stato licenziato. E’ quanto emerso dopo le indagini iniziate nel pomeriggio dello scorso 4 aprile in seguito all’incendio divampato nella ditta e che aveva provocato seri danni alla struttura nonché la distruzione di 14 mezzi usati per la raccolta dei rifiuti e per il lavaggio delle strade.

Sin da subito era apparso più che evidente che non si fosse trattato di un semplice incidente causato da un corto circuito. A conferma della tesi dell’incendio doloso, anche il ritrovamento, nei pressi della ditta, di un guanto monouso strappato e di pezzi di diavolina usata probabilmente per accendere il fuoco.

43ENNE LICENZIATO DÀ FUOCO AD AZIENDA PER VENDETTA

Se in un primo momento le indagini sembravano sposare la tesi di una azione intimidatoria da parte della criminalità organizzata nel settore dei rifiuti, ben presto l’ipotesi è mutata anche alla luce delle immagini delle telecamere di sorveglianza. I video hanno infatti immortalato un uomo vestito con abiti scuri che dopo aver acceso il rogo scappa verso la recinsione e prima di scavalcarla lancia qualcosa nel cestino liberandosi dei guanti. Mostrato ai dipendenti della ditta, questi hanno indicato prontamente l’ex collega 43enne licenziato qualche mese prima e che già si era reso protagonista di una serie di minacce al suo ex datore di lavoro. Dopo un’analisi del suo profilo social è giunta la conferma: l’uomo aveva pubblicato infatti una foto mentre indossava gli stessi pantaloni neri con strisce bianche del sospettato immortalato nei video. Durante la perquisizione nella sua abitazione, inoltre, sono stati rinvenuti gli stessi pantaloni e gli altri abiti compatibili a quelli indossati dal piromane del filmato.



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