46enne difende il figlio dai bulli: massacrato/ In coma, lotta fra la vita e la morte

- Davide Giancristofaro Alberti

Un 46enne è finito in gravissime condizioni in ospedale dopo essere stato massacrato di botte da un gruppo di bulli: ora è in coma dopo un intervento al cervello

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Lockdown da Coronavirus nel Regno Unito (Foto LaPresse)

Davvero brutale quanto accaduto al povero signor Alan Wilson, 46enne residente in quel di Worthing, nel West Sussex, aggredito brutalmente da un gruppo di ragazzi dopo aver difeso il figlio di 11 anni dagli stessi bulli. E’ accaduto domenica scorsa, nel giorno di Pasqua, quando si trovava assieme al figlio in un parco, per passare qualche ora all’aria aperta nel giorno di festa. Peccato però che non appena intervenuto a difesa del figlio, sia stato aggredito selvaggiamente dai ragazzi, che lo hanno massacrato di botte, riducendolo in coma e in fin di vita, ed ora si trova presso il Royal sussex County Hospital di Bridgestone a sud di Londra.

Cinque gli aggressori, che appena hanno visto il padre del ragazzino avvicinarsi, non sono apparsi per niente intimoriti, iniziando a picchiarlo selvaggiamente davanti agli occhi increduli del ragazzino. Lasciato in una pozza di sangue, è stato successivamente trasportato con l’elicottero presso l’ospedale più vicino, dove ha subito anche un delicato intervento al cervello, ed ora sta lottando fra la vita e la morte, come dichiarato dalla moglie Annie.

46ENNE DIFENDE FIGLIO DAI BULLI, MASSACRATO: ARRESTATI 5 RAGAZZI

Dopo il pestaggio, Alan Wilson ha subito anche la lesione di un polmone susseguente la frattura di alcune costole, e conferma di quanto si sia trattato di un vero e proprio massacro. Fortunatamente i cinque responsabili sono stati arrestati, come annunciato da un portavoce della polizia del Sussex: “La polizia ha assistito alla scena e dopo aver svolto una serie di indagini rapide, ha arrestato quattro maschi in relazione all’assalto. Si pensa che la vittima sia stata aggredita da un gruppo di quattro adolescenti. Gli arrestati sono stati rilasciati su cauzione con condizioni rigorose mentre la polizia continua le indagini. Queste condizioni includono il coprifuoco, rimanere a un determinato indirizzo e non associarsi gli uni agli altri”. Nella giornata di lunedì è stato poi arrestato anche il quinto ragazzo, e per tutti l’accusa è di tentato omicidio. “La polizia – hanno fatto sapere ancora le forze dell’ordine – sta trattando il caso come un incidente isolato. Gli ufficiali aumenteranno il pattugliamento nell’area per fornire rassicurazione alla comunità e per identificare e scoraggiare ogni ulteriore comportamento criminale”.



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