51enne muore annegato, figlio si tuffa per salvarlo/ Dramma a Caorle: giovane è grave

- Alessandro Nidi

Dramma a Caorle, dove un 51enne è morto annegato nonostante il disperato tentativo del figlio, ora in rianimazione, di salvarlo

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Napoli, muore per salvare la nipotina di 10 anni (Foto: da Pixabay)

Un uomo di 51 anni ha perso la vita a Caorle, in Veneto, annegando tra le acque di un mare più agitato del solito. Un dramma consumatosi nelle scorse ore sul litorale di fronte agli occhi terrorizzati del figlio del bagnante, il quale, senza esitazioni di sorta, dopo avere osservato il genitore faticare per tronare a riva, ha deciso a sua volta di tuffarsi per tentare di salvargli la vita, raggiungendolo tra mille difficoltà e riuscendo a riportarlo sulla terraferma. Tuttavia, il suo cuore aveva già cessato di battere e per l’uomo non c’è stata possibilità di salvezza.

Il giovane, invece, un 16enne irlandese che si trovava in vacanza con i suoi genitori presso un agriturismo di Eraclea, ha avuto necessità di ricevere i soccorsi dei medici giunti sul luogo dell’accaduto con l’ausilio dell’elicottero, venendo quindi trasferito in gravi condizioni all’ospedale di Mestre, dove tuttora è ricoverato in prognosi riservata. La Guardia costiera di Caorle sta indagando e approfondendo la questione.

51ENNE MUORE ANNEGATO, FIGLIO IN GRAVI CONDIZIONI: DRAMMA A CAORLE

A Caorle è andata in scena dunque quella che può essere definita un’autentica tragedia. Il mare era agitato e la balneazione era sconsigliata, ma non è escluso che il 51enne possa essere stato ucciso da un malore improvviso o da una congestione. Peraltro, c’era stato un altro episodio poco prima che aveva preannunciato la possibilità che un accadimento di tale portata potesse verificarsi di lì a poco; più dettagliatamente, un 40enne è stato soccorso mentre stava facendo il bagno e ha iniziato a vivere momenti di terrore e di profonda difficoltà, venendo portato in salvo dal bagnino e soccorso dall’équipe sanitaria del 1818, che ha optato per il suo trasferimento in ospedale.

Non solo: un padre 50enne e due bambini di 8 e 13 anni a Jesolo sono stati spinti sotto un pontile dalla forza delle onde. I tre si trovavano su alcuni gonfiabili e, fortunatamente, non hanno rimediato gravi conseguenze fisiche, a parte alcune escoriazioni superficiali sugli arti inferiori, conseguenze inevitabili degli impatti subiti.

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