“5G causa Coronavirus”: UK choc/ Incendiate torri radio, “pericolose sciocchezze”

- Emanuela Longo

La fake news sul 5G come causa del Coronavirus viaggia senza sosta e raggiunge il Regno Unito dove in tanti hanno dato alle fiamme le torri radio

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Tecnologia 5G
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Nei giorni scorsi era stato sollevato il dubbio rispetto al presunto legame tra Coronavirus e tecnologia 5G, ritenuta la causa della diffusione della pandemia. Ovviamente si trattava di una mera fake news subito smentita ma che a quanto pare è giunta anche nel Regno Unito provocando non pochi danni. Da Liverpool a Birmingham, nel Nord dell’Inghilterra, nei giorni scorsi sono state prese di mira le antenne e gli apparati di rete che permettono la comunicazione cellule con evidenti danni, soprattutto dopo che la torre di British Telecom installata a Birmingham è stata data alle fiamme, con tanto di errore grossolano annesso. Chi, infatti, credeva di aver messo “Ko” la torre per la connettività 5G si sbagliava, avendo invece intaccato quella per la connettività 2G, 3G e 4G. Ed ancora, i lavoratori che si stavano occupando dei lavori di posa dei cavi in fibra ottica per le installazioni 5G sono stati accusati di voler “uccidere tutti”. Non sono mancate vere e proprie azioni violente riprese da alcuni video postati sui social e poi rimossi in cui alcune persone dopo l’attacco alle torri esultavano al coro di “fuck 5G”. Ad intervenire sulla circostanza, come spiega il portale Hardware UpGrade è stato anche il ministro del governo britannico Michael Gove che ha definito le notizie “pericolose sciocchezze”. Anche il DCMS (Dipartimento per il Digitale, la Cultura e i Media) su Twitter ha specificato che “non c’è alcuna prova credibile” rispetto al collegamento tra il 5G e la diffusione del Covid-19.

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“5G CAUSA CORONAVIRUS”: LE FAKE NEWS ANCHE NEL REGNO UNITO

In piena emergenza sanitaria in cui restare a casa è indispensabile, l’uso della tecnologia 5G diventa fondamentale, come spiegato da Stephen Powis, direttore del Servizio Sanitario Nazionale del Regno Unito, che ha commentato dicendosi “indignato” e “disgustato dal fatto che la gente si scagli contro le infrastrutture di cui abbiamo bisogno per affrontare questa emergenza”. Eppure la diffusione di notizie folli legate a questa tecnologia proseguono, così come le convinzioni di chi addirittura sosterrebbe che il 5G sia in grado di togliere ossigeno agli essere umani. Il tabloid Daily Star ha rilanciato alcune teorie del complotto che collegherebbero la diffusione del 5G al Coronavirus. La prima è che tale tecnologia sarebbe capace di indebolire il sistema immunitario, mentre la seconda sostiene che i virus sarebbero in grado di comunicare tramite onde radio. Tesi non sostenute da alcuna prova che indichi la pericolosità delle reti 5G per la salute dell’uomo. Ma cosa porta quindi ad alimentare tesi così preoccupanti? “La previsione di una proliferazione di antenne sembra essere la principale causa di preoccupazione riguardo all’introduzione del 5G”, si legge in un documento dell’ISS, che smentisce anche la pericolosità per l’uomo. Rispetto alle onde radio usate da questa tecnologia, ha aggiunto: “Se da un lato aumenteranno sul territorio i punti di emissione di segnali elettromagnetici, dall’altro questo aumento porterà a potenze medie degli impianti emittenti più basse. Un’ulteriore riduzione dei livelli medi di campo sarà dovuta alla rapida variazione temporale dei segnali. Una valutazione adeguata dell’impatto di questa nuova tecnologia potrà essere effettuata solo a seguito di una conoscenza dettagliata delle caratteristiche tecniche degli impianti e della loro distribuzione sul territorio”.

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