“600 neri usati come cavie per la sifilide”/ USA choc: 40 anni di esperimenti segreti

- Alessandro Nidi

Uno studio condotto segretamente sulla sifilide negli USA coinvolse 600 braccianti neri, provocando morti e nuovi infetti

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(AP Photo/Bebeto Matthews)

Un esperimento condotto in gran segreto per 40 anni è venuto prepotentemente a galla negli Stati Uniti d’America, creando profonda indignazione: 600 braccianti neri a Tuskegee, un piccolo Paese nel Sud degli States, in Alabama, furono arruolati nel 1932 per essere utilizzati come cavie per uno studio sulla sifilide. La notizia choc è stata riportata su “Sette”, inserto de “Il Corriere della Sera”, che spiega come gli uomini siano stati reclutati a loro insaputa in questo lavoro di ricerca. “Mio zio Freddi 0 e Lee Tyson e le altre persone che furono reclutate si fidavano delle istituzioni, si affidavano agli esperti, ai medici che venivano a esaminarli”, ha commentato l’ex sindaco della cittadina, Omar Neal.

“Furono traditi. È una ferita, questa dell’esperimento di Tuskegee che rimane profondamente impressa nella coscienza degli afroamericani e che spiega, almeno in parte, la riluttanza di molti neri davanti alle vaccinazioni”. La storia dice che questi 600 malcapitati furono individuati nella contea di Macon dal Ministero della Sanità per studiare gli effetti della malattia venerea sugli organi umani e quattrocento di loro avevano una sifilide congenita, trasmessa loro dai genitori, mentre gli altri 200 erano sani e furono usati come gruppo di controllo.

600 NERI USATI COME CAVIE PER STUDIARE LA SIFILIDE: IL DRAMMA DI TUSKEGEE

La storia dei 600 braccianti neri utilizzati come cavie per lo studio della sifilide è davvero ricca di passaggi crudeli. Come rivela “Sette” (“Il Corriere della Sera”), questi uomini furono convinti a sottoporsi a test periodici presso l’ospedale dell’università con promesse di cure gratuite e poco altro, ma i malati non furono mai curati: vennero somministrati loro semplici placebo. Lo studio, presentato come un esperimento di un semestre, in realtà si protrasse per decenni. Addirittura, nel 1947 era già disponibile la penicillina per curarli definitivamente, ma questa non fu mai somministrata loro e lo studio proseguì fino al 1972, quando un’inchiesta giornalistica fece interrompere l’esperimento, con 125 persone morte, e 40 mogli e 19 figli infettati. Ci fu una pioggia di cause e risarcimenti e nel 1997 Bill Clinton chiese scusa a nome del popolo USA. Rueben Warren, uno studioso che ha lasciato il CDC di Atlanta, ha aggiunto: “Dopo quattro anni i ricercatori avevano tutti i dati che volevano. A quel punto, anziché passare alle cure, si decise di andare avanti a oltranza. Questi poveri agricoltori, molto religiosi, vennero reclutati nelle loro chiese, traditi dalle persone alle quali credevano di più, i loro pastori, che, ignari, venivano spinti dai medici”.



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