7 CHILI IN 7 GIORNI/ L’incrocio “infelice” tra Pozzetto e Verdone

- Bruno Zampetti

Un altro incrocio tra Pozzetto e la comicità romana lo si è avuto con 7 chili in 7 giorni, in cui ha recitato al fianco di Verdone

7chili 7giorni WEB1280 640x300
Una scena del film

Un altro incrocio tra Renato Pozzetto e la comicità romana lo si è avuto nel 1986 con 7 chili in 7 giorni, in cui ha recitato al fianco di Carlo Verdone. Il film, diretto Luca Verdone, figlio minore di Carlo, racconta la storia di Alfio Tamburini (Verdone) e Silvano Baracchi (Pozzetto), due ex compagni di corso all’università che si ritrovano diversi anni dopo la laurea in medicina. Alfio, dopo aver provato a esercitare la professione, è diventato titolare di un centro estetico grazie ai soldi della moglie, che ha conosciuto proprio facendo i massaggi porta a porta. Silvano, invece, essendosi laureato con il minimo dei voti, ha trovato subito le porte chiuse ed è diventato venditore di preservativi, vibratori e creme per massaggi. Un giorno capita quindi proprio nel centro di Alfio per provare a piazzare i suoi prodotti più “presentabili”.

Silvano si rivelerà però decisivo per l’ex compagno di studi per tutt’altra questione e guadagnerà la sua riconoscenza. Baracchi convincerà quindi Tamburini a trasformare il casale fuori Roma di proprietà della moglie in un centro di dimagrimento con lo slogan che dà il titolo al film. Alfio si indebiterà grazie ai soldi della consorte e si troverà contro anche cognati e suocero e le cose non andranno proprio come da lui sperato.

Il film, oltre che sulla sceneggiatura, sembra inciampare anche sulla caratterizzazione dei personaggi. Verdone interpreta un ruolo che gli è congeniale, l’ansiogeno, nevrotico e insicuro, senza però trovare guizzi divertenti. Pozzetto dovrebbe essere invece il cinico e disonesto profittatore, un genere visto poi in altri successivi suoi ruoli che non si sono certo fatti ricordare. Gli unici momenti divertenti della pellicola sono quindi quelli relativi alla sperimentazione della “pappa” da somministrare ai pazienti per dimagrire, dopo un test su un gatto, e i siparietti tra Silvano e Paolone, bambino corpulento e scorbutico che cerca in tutti i modi di sabotare i tentativi di dimagrimento a Villa Samantha (nome dato alla struttura in onore della moglie di Alfio).

7 chili in 7 giorni oggi avrebbe anche qualche problema con le regole del politically correct tanto imperanti nel mondo del cinema, ma non sembra questa la ragione per cui viene passato sempre meno in tv. Il film, nato forse da un’idea anche originale per descrivere un fenomeno particolare del momento, non è purtroppo ben riuscito. Resta comunque da segnalare per la contemporanea presenza sul set di due grandi attori comici italiani. Nel cast ci sono anche la mitica Sora Lella e Silvia Annichiarico, oggi ancora nota al grande pubblico per la sua partecipazione a programmi radiofonici nazionali.

— — — —

Abbiamo bisogno del tuo contributo per continuare a fornirti una informazione di qualità e indipendente.

SOSTIENICI. DONA ORA CLICCANDO QUI



© RIPRODUZIONE RISERVATA