76% guariti Covid ha sintomi fino a 6 mesi dopo/ Stanchezza, debolezza, ansia e…

- Alessandro Nidi

Secondo un’indagine pubblicata sulla rivista “The Lancet”, i tre quarti dei pazienti guariti dal Coronavirus hanno sintomi per mezzo anno

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Reparto infettivi dell'Ospedale Bassini di Milano (LaPresse)

Il Coronavirus, che ammorba da ormai un anno l’intero orbe terracqueo, lascia strascichi e sintomi nel 76% delle persone guarite sino a 6 mesi di distanza dalla malattia: è quanto riportato in uno studio pubblicato sulla rivista “The Lancet”, che sostiene che nei pazienti guariti sono stati osservati alcuni sintomi comuni, fra cui stanchezza, debolezza muscolare, disturbi del sonno, ansia e depressione e, in taluni casi, problemi renali e polmonari. L’analisi è stata condotta nella città cinese di Wuhan, luogo da cui, come tutti sanno, è partita la pandemia di Covid-19. Come riporta “Blitz Quotidiano”, lo studio ha incluso 1.733 pazienti affetti da Covid-19, di età media pari a 57 anni, dimessi dal Jin Yin-tan Hospital di Wuhan tra gennaio e maggio 2020. “Hanno avuto una visita medica tra giugno e settembre e hanno risposto a domande sui loro sintomi e sulla qualità della vita – spiega il giornale –. Inoltre, sono stati effettuati anche test di laboratorio”.

76% GUARITI COVID CON SINTOMI DOPO 6 MESI: “STIAMO INIZIANDO SOLO ORA A COMPRENDERE GLI EFFETTI A LUNGO TERMINE DEL VIRUS”

L’autore principale dello studio, il professor Bin Cao, asserisce: “Poiché il Covid-19 è una nuova malattia, stiamo solo iniziando a comprendere alcuni dei suoi effetti a lungo termine sulla salute dei pazienti. Il nostro lavoro sottolinea anche l’importanza di condurre studi di follow-up più lunghi in popolazioni più ampie al fine di comprendere l’intero spettro di effetti che Covid-19 può avere sulle persone”. “The Lancet” riporta inoltre che il 76% dei pazienti guariti dal Coronavirus e intervistati ai fini dell’indagine scientifica ha affermato di accusare ancora sintomi dopo 6 mesi dalla malattia. A dominare la scena sono stanchezza e debolezza muscolare (63%), seguita dai disturbi legati al sonno (26%). Una precisazione: “Lo studio ha incluso anche 94 pazienti i cui livelli di anticorpi nel sangue sono stati registrati al culmine dell’infezione. Sei mesi dopo, i loro livelli di anticorpi neutralizzanti contro il virus erano diminuiti di oltre la metà”.

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