Abusa di aspiranti attrici: arrestato finto regista/ Roma, casting per film inventati

- Emanuela Longo

Abusava di giovani aspiranti attrici fingendosi regista dopo aver organizzato finti casting per film inesistenti: arrestato 40enne a Roma

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L’incubo di giovani aspiranti attrici si è concretizzato per alcune ragazze, vittime di abusi sessuali da parte di un uomo di 40 anni che si fingeva regista organizzando finti casting per film del tutto inesistenti. Proprio durante i provini, come ricostruisce l’edizione online di Repubblica, il 40enne abusava sessualmente delle ragazze ed aspiranti attrici ignare di tutto. Ora l’uomo è ritenuto responsabile di numerosi episodi di violenza sessuale su almeno otto ragazze. Il finto regista è stato arrestato in esecuzione della misura della custodia cautelare in carcere emessa dal gip del tribunale di Roma e su richiesta del Gruppo specializzato contro la violenza che è stato istituito presso la procura capitolina. All’arresto si è giunti al culmine di una indagine che si è svolta tra febbraio e luglio 2020 dai carabinieri della compagnia Roma Parioli che hanno raccolto le denunce da parte di numerose giovani donne, tutte aspiranti attrici e vittime di violenza sessuale da parte del 40enne che si spacciava ripetutamente per un regista, nel corso di finti casting per la realizzazione di film del tutto inventati.

ABUSA DI ASPIRANTI ATTRICI: 40ENNE ARRESTATO A ROMA

Stando a quanto trapelato dalle indagini, nel corso dei provini organizzati dall’indagato le vittime venivano invitate ad un primo incontro organizzato presso sedi o uffici che prendeva appositamente in affitto al fine di conquistare la loro fiducia e rendere ancora più realistica la possibilità di poter aspirare a una parte nel film mai esistito. Quindi l’uomo organizzava un secondo incontro senza però indicare alle ignare vittime l’indirizzo preciso del luogo dell’appuntamento ma sempre fissandolo nei pressi di fermate della metro, quasi sempre in piazza Annibaliano e piazza Bologna. Qui prelevava le sue vittime e le portava in appartamenti dove si consumava la violenza sessuale. Neanche in piena emergenza Covid l’uomo avrebbe smesso di organizzare finti provini e tentare di convincere aspiranti attrici a partecipare al casting per nuovi film che sarebbero stati girati, a suo dire, una volta terminato il lockdown.

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