Accuse a Ciro Grillo/ Mamma Parvin Tadjik ascoltata come persona informata sui fatti

Accuse a Ciro Grillo, sentita la mamma in merito alla vicenda risalente allo scorso mese di luglio: ecco le ultime emerse

ciro grillo
Ciro Grillo, figlio di Beppe

La moglie di Beppe Grillo, Parvin Tadjik, ha parlato con i magistrati in merito alla vicenda che vede coinvolto il figlio del fondatore del Movimento 5 Stelle, Ciro, nonché suoi tre amici, accusati da una studentessa di 19 anni di averla ubriacata e poi violentata in una villetta in Costa Smeralda la scorsa estate. In base a quanto riportato dal Corriere della Sera, la presunta violenza sarebbe avvenuta nella stanza attigua a dove si trovava proprio la madre di Ciro. La donna ha parlato con il procuratore Gregorio Capasso e la sostituta Laura Bassani, che l’hanno ascoltata ieri semplicemente come «persona informata sui fatti». Nulla è emerso al momento in merito alla sua deposizione. La 59enne moglie di Beppe Grillo era accompagnata dal suo avvocato, Enrico Grillo, difensore anche di Ciro e legale di famiglia. Per correttezza di informazioni c’è da dire che la signora Tadjik non era obbligata a rispondere ai magistrati per via del suo rapporto di parentela con uno degli indagati, ma ha voluto comunque replicare agli inquirenti.

ACCUSE A CIRO GRILLO, SENTITA LA MAMMA: ECCO COSA È EMERSO

Secondo indiscrezioni pare che la 59enne stesse dormendo durante la famosa notte di cui sopra, e non avrebbe sentito nulla, ne tanto meno il mattino successivo. Ricordiamo che Ciro Grillo, Edoardo Capitta, Francesco Corsiglia e Vittorio Lauria, sono accusati di violenza per i fatti che risalgono alla notte del 16 luglio: dopo una serata al noto locale di Porto Cervo, Billionaire, avrebbero invitato una studentessa e una sua amica in uno degli appartamenti della famiglia Grillo al Piccolo Pevero, e lì l’avrebbero violentata, stando al racconto fornito dalla giovane. Al rientro a Milano la giovane avrebbe poi raccontato il tutto ai genitori e insieme si sono recati dai carabinieri per sporgere denuncia. Al momento sono in corso le indagini e sono stati sequestrati i telefoni cellulari e i profili social degli indagati, per capire in particolare se vi siano immagini e/o filmati risalenti alla famosa notte della presunta violenza.



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