Achille Lauro:“Open Arms? Complici di un delitto”/ “Vergognoso lasciarli morire così”

- Dario D'Angelo

Achille Lauro interviene sulla vicenda Open Arms: lo sfogo su Instagram contro i politici e gli italiani che si schierano contro i migranti e l’accoglienza.

achille lauro 2019 cs

Ha il sapore dell’atto di denuncia contro quella parte di governo contrario allo sbarco dei migranti il lungo sfogo che Achille Lauro ha messo nero su bianco su una Instagram per sfogarsi contro la gestione della situazione Open Arms, la nave ong che da ormai 16 giorni attende un porto di sbarco. Il cantante non ha avuto paura di chiarire la sua posizione sul tema, aggiungendosi ai tanti personaggi famosi, Richard Gere e Chef Rubio per citare i più attivi in questi giorni, che hanno deciso di fare altrettanto. Il suo post inizia così:”Tra il 1861 e il 1985 gli italiani emigrati all’estero sono stati circa 29 milioni. Stiamo parlando dei vostri genitori, dei vostri nonni, delle mamme e i papà dei vostri nonni. Immaginate vostra madre e vostro padre morirvi davanti annegati perché nessuno vi aiuta. Questo sta succedendo. Ci sono dei video in giro spaventosi. Stiamo parlando di poveretti costretti a scappare dalle guerre. Lasciare morire così le persone è vergognoso”.

ACHILLE LAURO: “OPEN ARMS? COMPLICI DI UN DELITTO”

Achille Lauro continua nella sua invettiva per ricordare ai suoi followers e non che l’unica colpa dei tanti migranti che spesso e volentieri sono vittime di razzismo è quella di essere nati nel posto sbagliato:” Dobbiamo ringraziare Dio di essere nati in Italia. Noi pensiamo a come comprare la macchina nuova, noi non abbiamo idea di cosa sia la guerra. Quello che sta succedendo non è solo ignorare la gente che ha un disperato bisogno di aiuto, quello che sta succedendo è essere complici di delitti. È un’umanità senza umanità”. Parole evidentemente molto forti quelle di Achille Lauro in materia di immigrazione, che rischiano di scatenare – come in passato – la reazione dell’uomo che su questo tema è stato interprete del pugno di ferro, Matteo Salvini. Che anche al cantante di “Lamborghini” tocchi riceve un “canta che ti passa” nelle prossime ore?



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