“Addio alla figlia con videochiamata”/ Infermiera: “Dite sempre ‘ti voglio bene'”

- Mauro Mantegazza

“Addio alla figlia con videochiamata”, il drammatico racconto della morte per Coronavirus in ospedale di una infermiera di Torino: “Dite sempre ‘ti voglio bene'”

Coronavirus infermiera
(LaPresse)

La morte ai tempi del Coronavirus: “Ho visto una paziente dire addio alla figlia con una videochiamata“, racconta un’infermiera che lavora in terapia intensiva. Il suo nome è Noemi Bonfiglio, che assiste i malati di Coronavirus appunto nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale Martini di Torino. L’infermiera ha scritto un commovente post su Facebook, nel quale ha raccontato l’ultimo saluto – forzatamente a distanza – tra una paziente e la figlia.

Il racconto di Noemi Bonfiglio non ha bisogno di molti commenti nella sua drammaticità: “Non auguro a nessuno di vedere ciò che sto vedendo in ospedale nelle ultime settimane, ma so che se solo fosse possibile far provare a tutti quell’emozione provata durante quella videochiamata, sarebbero in molti a dire quel ti voglio bene in più… Sarebbero in molti ad essere più comprensivi col prossimo“.

Questo è l’appello commosso di una infermiera che vede la morte in faccia tutti i giorni, non solo in questo periodo lavorando in terapia intensiva: di certo però Coronavirus ha stravolto anche il modo di morire in ospedale, impedendo la vicinanza tra il paziente e i suoi cari nel momento più drammatico della vita di ogni persona.

“ADDIO ALLA FIGLIA CON UNA VIDEOCHIAMATA”: IL RACCONTO DI UNA INFERMIERA

Bonfiglio racconta dunque questo episodio, fra i più toccanti degli ultimi giorni: l’addio tra una donna ricoverata e la figlia. Un addio telefonico, dal momento che ai pazienti positivi al Coronavirus è negato l’incontro con i propri cari.

“Ho detto alla paziente: signora, facciamo una videochiamata con sua figlia? Vediamo se risponde. Squilla il telefono ed ecco, dall’altro lato della fotocamera, l’immagine di una figlia con occhi lucidi che finalmente, dopo giorni di ricovero, rivede la sua mamma in un letto di ospedale, accerchiata da operatori sanitari completamente bardati fino a non poterne scorgere neanche il viso, un monitor che suona di continuo, un casco in testa che non permette di parlare, un respiro difficile e affannoso, la stanchezza dovuta alla malattia… e dall’altro lato si odono parole dolci e tristi, leggere e pesanti allo stesso tempo Sei sempre stata una guerriera mamma, non mollare mai, siamo tutti con te!

Ed io lì accanto, dietro la mia mascherina a provare brividi e lacrime di unica emozione!! Non saprei neanche dire di che emozione si tratti… So solo che non la dimenticherò mai. Probabilmente questa è stata l’ultima volta in cui una mamma ha potuto vedere sua figlia e le ha potuto dire ti voglio bene”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA