Adele Margherita Dossena/ Uccisa nel 1970, chi è l’assassino? Mistero irrisolto o…

- Hedda Hopper

Adele Margherita Dossena, uccisa nel 1970, chi è l’assassino? Mistero irrisolto o voglia di insabbiare tutto? La figlia Agostina Belli è sicura che…

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Agostina Belli (Wikipedia)

Adele Margherita Dossena è la madre dell’attrice Agostina Belli ma il suo nome è tristemente famoso perché legato alla cronaca nera del nostro Paese. Titolare di una pensione in via Copernico, nei pressi della Stazione Centrale di Milano, la donna nel 1970 rimase vittima di un atroce delitto che è rimasto irrisolto e su cui la figlia proverà a fare luce questa sera ospite a Live Non è la d’Urso dopo anni di battaglie. La donna è sicura che ad uccidere la madre sia quello che è stato etichettato come il Mostro di Milano, un presunto serial killer che proprio in quegli anni si sarebbe lasciato alle spalle ben sette vittime tra cui proprio Adele Margherita Dossena. E’ proprio l’attrice a porre l’accento su quella che era la scena di un crimine liquidato come una presunta rapina andata male e così. La stessa attrice, al Corriere.it, ha spiegato che molte cose non erano chiare e limpide, non tanto da far pensare ad un’archiviazione del caso rimasto così irrisolto e se a questo ci aggiungiamo il fatto che la donna ed un’altra delle vittime, Elisa Casarotto, erano amiche, tutto lascia pensare che la sua teoria non sia poi così insensata.

Adele Margherita Dossena, uccisa nel 1970, chi è l’assassino? La teoria della figlia Agostina Belli

Agostina Belli ha spiegato di aver già tentato in passato di risolvere le cose e cercare la verità ma qualcosa è andato storto e la stessa polizia le avrebbe consigliato “di lasciar perdere”. In particolare, sempre al Corriere.it, ha spiegato: “Mia madre ed Elisa erano amiche. Molto amiche. Per quanto riguarda quegli elementi nell’appartamento, parvero strane delle cose. I bicchieri e il vassoio di caramelle posizionati sul tavolo confermavano che l’assassino fosse un uomo conosciuto. Mamma lo fece entrare e accomodare..”. Proprio questi dubbi la spinsero a cercare la verità da sola senza molto successo: “Decisi di investire risorse per compiere ulteriori indagini.. Dapprima mi avvelenarono il cane, poi rubarono la macchina, quindi iniziarono le telefonate anonime. Voci camuffate che ripetevano: “Smettila o farai la fine di tua mamma”. Avevo paura.. allora presi il porto d’armi. Ma spaventata da quelle chiamate, ecco, la smisi con la ricerca della verità”. Cosa spiegherà questa sera a Live Non è la d’Urso l’attrice?

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