ADOLFO FERRERO TENENTE 1897, LETTERA TESTAMENTO LA CASERMA/ “Presagisco morte..”

- Stella Dibenedetto

Adolfo Ferrero, capitano degli Alpini morto in guerra e la lettera testamento alla famiglia protagonista della quarta puntata de La Caserma.

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Commuovente ricostruzione della lettera testamento di Adolfo Ferrero, interpretata e narrata dal giornalista Aldo Cazzullo ai ragazzi e alle ragazze de La Caserma. Adolfo Ferrero, tenente degli Alpini, classe 1897, sente la sua fine vicina a soli vent’anni e scrive un’ultima lettera di saluti ai suoi famigliari. “Cari genitori, avrei rimorso se non vi dedicassi quest’attimo di libertà per darvi un saluto. [..] Presagisco morte gloriosa ma orrenda, penso a te papà e penso a te mamma […] penso a voi e penso a quanto lascio. Parlate ai mie fratellini di me, che muoio a vent’anni per la patria”. Le reclute del docu-reality non nascondono le proprie emozioni di fronte alla storia, raccontata con sentimento e passione dal giornalista Aldo Cazzullo. (Aggiornamento di Jacopo D’Antuono)

Adolfo Ferrero, l’omaggio a La Caserma

Adolfo Ferrero, tenente degli Alpini, classe 1897 che, a soli 20 anni, si arruolò nel 3° Reg. Alp. Btg. Val dora, sarà il protagonista della lezione di storia che il giornalistà Aldo Cazzullo impartirà ai commilitoni de La Caserma nel corso della quarta puntata in onda questa sera su Raidue. Adolfo morì  il 19 giugno 1917 e le sue spoglie riposano al Sacrario Militare di Asiago. La sua storia è al centro della nuova lezione di storia di Aldo Cazzullo come esempio dei tanti giovani che, cento anni fa, non esitarono un attimo a lasciare i propri affetti per arruolarsi e combattere per difendere l’Italia anche a costo di perdere la vita. Alla storia di Adolfo Ferrero è legata la lettera testamento che il tenente degli Alpini inviò alla famiglia prima di arruolarsi.

La lettera testamento di Adolfo Ferrero

La figura di Adolfo Ferrero è decisamente diversa da quella dei giovani di oggi. Morto a soli 20 anni dopo essersi arruolato, è passato alla storia insieme ad una lettera, ritrovata 40 anni dopo e che è considerata il suo testamento morale e materiale. Il testo integrale della lettera è stato pubblicato dall’Associazione Nazionale degli Alpini. “Cari genitori, scrivo questo foglio nella speranza che non vi sia bisogno di farvelo pervenire. Non ne posso fare a meno: il pericolo è grave, imminente. Avrei un rimorso se non dedicassi a voi questi istanti di libertà, per darvi un ultimo saluto“, inizia così la lunga lettera che Adolfo Ferrero scrisse alla propria famiglia. Consapevole del proprio destino, Adolfo Ferrero scriveva: “Il mio nome resti scolpito indelebilmente nell’animo dei miei fratelli, il mio abito militare, e la mia fidata pistola (se vi verrà recapitata) gelosamente conservati stiano a testimonianza della mia fine gloriosa. E se per ventura mi sarò guadagnata una medaglia, resti quella a Giuseppe… O genitori, parlate, frà qualche anno, quando saranno in grado di capirvi, ai miei fratelli, di me, morto a vent’anni per la Patria. Parlate loro di me, sforzatevi a risvegliare in loro ricordo di me… M’è doloroso il pensiero di venire dimenticato da essi… Fra dieci, venti anni forse non sapranno nemmeno più di avermi avuto fratello…”. Nella lunga lettera, Adolfo chiede anche perdono ai genitori per il dolore arrecato in soli 20 anni di vita. Cliccate qui per leggere tutto il testo della lettera.



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