Adriano Celentano “negazionisti? Stronz*e”/ Video “giovani, ammucchiarsi è follia”

- Paolo Vites

Adriano Celentano lancia un video messaggio rivolto ai giovani, chiedendo di rispettare le regole sanitarie anti Covid

Adriano Celentano
Adriano Celentano

Adriano Celentano e i giovani. Fa un certo effetto, ma il “ragazzo della via Gluck” di anni ne ha 82 e per quanto il suo fisico impressionante gli permetta di essere ancora in un certo modo un sex symbol, è un anziano, qualcuno direbbe un vecchio. Lui, che è stato il simbolo di più di una generazione di giovani. Ma Celentano non ha paura né vergogna di essere considerato tale. Lo dice nel video messaggio che ha inviato ai giovani di oggi, in tempo di Covid-19 e di tante critiche proprio ai giovani che fanno “assembramento” nei luoghi di divertimento, con la movida, negli happy hour, nei locali: “Oggi ho 82 anni e voi, per l’età che ho, dovreste portarmi in braccio e accarezzarmi come si fa con i bambini piccoli perché solo accarezzando me, riuscirete a schivare le colossali stronzate che dicono i negazionisti” dice. La presa di posizione è decisa, contro i cosiddetti no mask che anche sabato hanno manifestato nelle piazze contro l’obbligo dell’uso delle mascherine. Un appello a “quei giovani che, senza mascherina, per esibire una prova di forza, a dir poco insensata” si radunano “in pericolose ammucchiate senza un minimo di distanza, respirandosi addosso qualsiasi cosa”.

GIOVANI NEGAZIONISTI

“Questo – chiarisce il cantante – non è coraggio, è follia”. Le parole di Celentano appaiono sullo sfondo di una Venezia colpita dai fulmini e dal maltempo ma nonostante tutto con un sole che sorge. Non è lui a parlare, ma una voce femminile: “Ehi ragazzi è ora di darci una mossa” attacca “mi rivolgo soprattutto ai giovani che di giovane hanno solo il fisico ma per il resto sono troppo vecchi per il mio carattere”. Parole dure, senza sconti, che qualcuno identificherà con certo moralismo che in Celentano ha fatto sempre capolino, buoni contro cattivi. Non è il modo migliore per comunicare, ma siamo davanti alla morte, quella procurata dal virus. I negazionisti, dice “non mi riferisco soltanto a quelli che criminosamente negano le stragi perpetrate dal nazismo e tanto meno mi riferisco ai dibattiti medico-televisivi: meno male che ci sono i medici a tenerci per mano”. I veri negazionisti, dice ancora con parole che faranno infuriare molti, “siete voi giovani che senza mascherine per esibire una forza di prova a dir poco insensata vi radunate in pericolose ammucchiate”. Ha ragione Celentano, ma la domanda è: ci sarà qualche giovane che sa ancora chi è? Ci sarà qualche giovane che gli darà retta? Dubitiamo. I suoi messaggi da tempo non arrivano più a nessuno, è un dato di fatto. Magari lo ascoltano i suoi fan, ma qua stiamo parlando di una pestilenza, se i giovani non ascoltano i medici, ascolteranno lui? Follia di massa, la chiama, concludendo dicendo di rispettare le regole sanitarie e con un messaggio di simpatia verso di loro: “Mi fido di voi”.

 

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