Affidi illeciti Bibbiano, genitori in piazza/ “Abbiamo diritto di ricevere risposte”

- Silvana Palazzo

Affidi illeciti a Bibbiano, genitori scendono in piazza per manifestare e tenere alta l’attenzione sull’orribile vicenda: “Abbiamo diritto di ricevere risposte”

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LaPresse

Finito agli arresti domiciliari nell’ambito dell’inchiesta sui presunti affidi illeciti, il sindaco di Bibbiano Andrea Carletti nei prossimi giorni depositerà, attraverso il suo legale, l’istanza per la revoca del provvedimento. Attualmente è sottoposto alla misura cautelare con l’accusa di abuso d’ufficio in concorso con altre persone per l’affidamento del servizio di Psicoterapia al centro torinese “Hansel e Gretel” senza un bando pubblico. Dopo il suo interrogatorio il pm Valentina Salvi aveva dato parere negativo alla revoca della misura, e così il gip Luca Ramponi. Da qui la decisione dell’avvocato Giovanni Tarquini di presentare la richiesta di revoca. Secondo quanto riportato da Reggionline, farà leva sulla correttezza dell’operato di Carletti. L’istanza comunque non sarà sottoposta al Riesame, ma direttamente al giudice Ramponi. E la documentazione fornirà ulteriori chiarimenti sulle attività svolte dal sindaco di Bibbiano come delegato dell’Unione Val D’Enza.

AFFIDI ILLECITI BIBBIANO, GENITORI IN PIAZZA

Lo scandalo degli affidi illeciti di bambini che venivano sottratti alle loro famiglie e convinti con un lavaggio del cervello che i loro veri genitori erano dei mostri continua a far riflettere. Proprio per tenere alta l’attenzione su questa orribile vicenda a Bibbiano, in provincia di Reggio Emilia, sabato 20 luglio si terrà una manifestazione. Un gruppo di genitori scenderà in piazza. Comincerà alle 20.30 dal parco Manara. Il corteo arriverà alla piazza dove a sede il comune, con un presidio che terminerà alle 22.30. «Noi non lanciamo accuse, non pretendiamo di giudicare nessuno, ma abbiamo il dovere di esprimere le nostre perplessità ed il diritto di ricevere risposte», scrivono i genitori che hanno organizzato la manifestazione. Chiedono risposte dunque: «Le famiglie non possono pagarne le conseguenze se ci sono state carenze legislative, procedurali ed organizzative». L’inchiesta “Angeli e Demoni” comunque non è ancora chiusa. Per ora il bilancio è di 18 misure cautelari che hanno portato alla scoperta di questo pilotaggio di sottrazioni di minori e affidi.



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