Affitti brevi/ Nuovi obblighi: senza CIN fino a 8.000€ di multa (2 dicembre 2023)

- Danilo Aurilio

Le nuove normative saranno a discapito degli affitti brevi, i cui proprietari dovranno porre molta attenzione al fisco italiano, che li avrà sempre più di "mira"

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Le norme sugli affitti brevi si fanno sempre più dure e restrittive. Il Fisco ha un nuovo obiettivo, monitorare i proprietari di immobili turistici privi di CIN (Codice Univoco Nazionale).

Il Codice Unico Nazionale è una novità per poter controllare in modo più severo i proprietari degli appartamenti turistici, che potrebbero approfittare di alcuni escamotage, per poter evadere il fisco italiano.

Sugli affitti brevi arriva un vero e proprio ciclone, che rivoluziona l’intero mercato, con degli obblighi e adempimenti piuttosto rigidi. Ad esempio, il senza il CIN si potrebbe rischiare tra gli 800€ e gli 8.000€ di multa.

Affitti brevi: sanzioni e controlli per chi è senza CIN

Sugli affitti brevi si starebbero creando delle vere e proprie “minacce fiscali”. Come si legge nell’emendamento in commissione bilancio del Senato al collegato fiscale, il dl 145/2023 che, con il neo articolo 13-bis, chi è senza CIN sarà più soggetto a controlli e sanzioni.

Il Codice Univoco Nazionale è composto da una stringa di numeri, che viene distribuito dal ministero del turismo, con cui facilita i controlli e le regolarizzazioni sugli appartamenti adibiti al turismo.

L’emendamento è stato piuttosto chiaro: chi è senza CIN e affitta per un breve periodo, oltre alle conseguenze dirette, che si traducono in sanzioni molto pesanti, saranno soggetti a quelle indirette, con controlli molto più severi senza questo codice.

Dunque, sia alla Guardia di Finanza che all’Agenzia delle Entrate, è stato affidato un nuovo compito da dover rispettare in modo minuzioso: controlli più rigidi e severi nei confronti dei locatori di case vacanze che sono privi del CIN.

Entrando più nel dettaglio del Cin, questo Codice – come preannunciato – viene assegnato dal Ministero del Turismo tramite presentazione telematica nei confronti del titolare della struttura turistica ricettiva o del locatore, che prendere atto del contenuto dell’istanza, che riguarda i requisiti relativi alla sicurezza degli impianti e alla sussistenza dei dati catastali.





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