Agatina Arena: reddito di cittadinanza per incidere disco/ Nipote del boss denunciata

Agatina Arena: reddito di cittadinanza per incidere disco. La scoperta delle forze dell’ordine avvenuta a Catania

testa divinità campidoglio
Campidoglio, immagine di repertorio (LaPresse, 2019)

La cantante neomelodica di Catania, Agatina Arena, è stata denunciata assieme a due suoi famigliari, per aver percepito in maniera indebita il reddito di cittadinanza. Grazie ai soldi ottenuti illecitamente dallo stato, come specificato da Repubblica, avrebbe inciso un cd con quattro brani, realizzando così il sogno della sua vita di diventare una cantante professionista. A scoprire il tutto sono stati gli agenti del commissariato di Librino, noto quartiere etneo, che hanno fatto irruzione in un minimarket abusivo all’interno di uno stabile occupato abusivamente di proprietà del comune, dove vi erano appesi dei cartelloni pubblicitari con il volto proprio di Agatina, che pubblicizzava il suo album in uscita a novembre. Dopo alcuni controlli si è appunto scoperto che la cantante neomelodica aveva investito 3 mila euro per incidere un album con 4 brani, ma in cantiere vi erano altri 8 brani da pubblicare, per cui la stessa necessitava di altra liquidità.

AGATINA ARENA: REDDITO DI CITTADINANZA PER INCIDERE DISCO

Sempre dai controlli, come detto in apertura, è emerso che nel nucleo famigliare della signora Arena figuravano tre persone che lavoravano nel supermercato abusivo, nonostante avessero dichiarato all’Inps di essere completamente disoccupati. Uno dei tre ha così potuto ottenere il reddito di cittadinanza per 18 mensilità a partire dallo scorso luglio, per un massimo di 709.99 euro ogni mese. La cantante ha inoltre dichiarato di essere residente presso una casa popolare del comune di Belpasso, ma invece risulterebbe essere domiciliata a Catania, in viale San Teodoro. Come scrive Repubblica, Agatina è figlia di Alessandro Arena, denunciato in passato assieme a figlia e a moglie per truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, nonché fratello di Giovanni, super latitante catturato nel 2011 dopo 18 anni di fuga.



© RIPRODUZIONE RISERVATA