Ainett Stephens, dure parole contro Katia Ricciarelli/ “‘Vai nel tuo paese, scimmia’ Ma stiamo scherzando?’

- Stella Dibenedetto

Ainett Stephens si scaglia contro Katia Ricciarelli dopo le frasi dette a Lulù Selasisè al Grande Fratello Vip 2021: “Come mamma di un bambino misto…”.

Ainett Stephens
Ainett Stephens, Instagram

Ainett Stephens contro Katia Ricciarelli. L’ex concorrente del Grande Fratello Vip, insieme ad altri ex vipponi, si scaglia contro la cantante dopo le offese fatte a Lulù Selassiè. Con un lungo post pubblicato su Instagram, Ainett Stephens parla del litigio tra Katia Ricciarelli e Lulù Selassiè e si schiera dalla parte della Selassiè con cui aveva un ottimo rapporto già all’interno della casa del Grande Fratello vip 2021. Ainett, da mamma di Christopher, nato dall’amore con Nicola Radici, si è sentita profondamente toccata dalle frasi dette dalla Ricciarelli.

“Qualcuno può chiamarlo dramma, retorica etc… perché queste cose può capirle solo chi le vive in prima persona! Questa nazione è piena di figli di immigrati nati e cresciuti in Italia e di genitori misti, come mio figlio Cristopher che è mulatto nato in Italia di padre italiano. Mio figlio non è mai stato in Venezuela, perciò l’unica realtà che conosce appartiene a questo paese, adesso ha 6 anni pensate se fra 10 anni si deve sentire dire “vai nel tuo paese”, “scimmia”, “mi sparerei se fosse come te”: ma stiamo scherzando?”, ha scritto sui social Ainett.

Ainett Stephens, dure parole contro Katia Ricciarelli

Ainett Stephens, come altri ex concorrenti del Grande Fratello Vip 2021, non nasconde la propria delusione nei confronti delle parole dette da Katia Ricciarelli e Lulù Selassiè. “Come mamma di un bambino misto non posso fare finta di niente, lottiamo tanto contro il bullismo e razzismo e poi una donna del calibro di Katia Ricciarelli fa onore a queste abominazioni in TV nazionale?”, scrive ancora la showgirl.

“Sono disgustata e molto triste. Spero vengano presi dei provvedimenti al più presto, se non altro in nome dei tanti giovani che si sono sentiti toccati dinanzi a questo oltraggio”, conclude.







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