Al Bano: “No vax perdono la vita”/ “Novak Djokovic e Marco Melandri cattivi esempi”

- Alessandro Nidi

Al Bano a “Storie Italiane” ha commentato la sua lotta contro il Coronavirus (vinta) e il fenomeno no vax: “Non li capisco e, poi, si pentono”

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Al Bano Carrisi (Storie Italiane, 2022)

Al Bano Carrisi è intervenuto in qualità di ospite ai microfoni di “Storie Italiane”, trasmissione di Rai Uno condotta da Eleonora Daniele, nella mattinata di oggi, lunedì 17 gennaio 2022. Il cantante ha ripercorso la recente vicenda del contagio da Covid: “Ho fatto sempre tamponi per due anni ed ero risultato sempre negativo. Quando sono risultato positivo, ho pensato che fosse lo scherzo di un amico, invece era vero. Grazie a Dio, penso di avere fatto un danno io al virus e non lui a me. Meno male che avevo fatto le tre dosi di vaccino, perché non ho sentito assolutamente niente, nessun sintomo, neppure mal di testa”.

Il discorso si è poi spostato sui no vax, con gli esempi di Nole Djokovic e Marco Melandri, nomi di due grandi campioni dello sport: “Si può essere bravi nel giocare a tennis e guidare una moto, ma bisogna esserlo anche nel trasmettere messaggi positivi – ha detto Al Bano –. I no vax quando finiscono negli ospedali piangono e si dispiacciono per quello che hanno fatto, c’è gente che ci lascia anche la vita. Il vaccino è una realtà incredibilmente valida, incredibilmente positiva, che non riesco a capire di quali verità si nutrano i no vax”.

AL BANO CARRISI: “MINACCIARE I MEDICI CHE CURANO I BAMBINI È FOLLE”

“Minacciare chi sta curando i bambini è folle”, ha proseguito Al Bano Carrisi a “Storie Italiane”, commentando le azioni compiute dai no vax nei confronti dei medici che operano quotidianamente nelle corsie dell’ospedale pediatrico “Bambino Gesù” di Roma, come testimoniato venerdì 14 gennaio 2022 dal suo presidente, Mariella Enoc, proprio ai microfoni del programma di Rai Uno.

Infine, Al Bano ha parlato del bel momento vissuto in occasione della sua visita a sorpresa al centro vaccinale dell’istituto “Lazzaro Spallanzani” di Roma, quando si è recato a trovare il professor Vaia, affermando che è stato “molto piacevole”.







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