Al Bano: “Pretendo che mi facciano vaccino Pfizer”/ “AstraZeneca? Troppi allarmismi”

- Davide Giancristofaro Alberti

Il noto Al Bano si dice scettico nei confronti del vaccino di AstraZeneca: “Pretendo che mi facciano il siero di Pfizer”

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Albano Carrisi (Foto LaPresse)

Al Bano Carrisi, il famosissimo cantante pugliese, storce il naso di fronte al vaccino AstraZeneca, alla luce delle recenti notizie circolanti sulla sua presunta pericolosità, che ha obbligato l’Ema a intervenire sospendendo la vaccinazione. “Quando farò il vaccino? Il mio turno sarà alla fine di marzo – spiega Al Bano intervistato dai microfoni del programma di Radio Rai, Un Giorno da Pecora – se speravo di esser vaccinato prima? Sono fatalista: succede quando deve succederà, e succederà”.

Quindi Al Bano, più specificatamente sulla questione AstraZeneca, ha aggiunto: “So già quale vaccino le faranno? Pretendo che ci sia un vaccino Pfizer o uno Sputnik”. I conduttori radiofonici fanno quindi notare che lo Sputnik non è stato ancora approvato nell’Ue: “Allora mi arrenderò al Pfizer – ha replicato il Cellone di Cellino – con Astrazeneca non mi vaccinerei? Siamo pieni di allarmismi su questo vaccino, leggo i giornali e guardo la tv e mi chiedo: che facciamo con Astrazeneca? Voglio vedere come vanno le cose. Ci sono molti punti che mi tengono un po’ lontano da questa verità”.

AL BANO: “ASTRAZENECA? PREFERISCO ASPETTARE”

Gli studi hanno smentito qualsiasi associazione fra AstraZeneca e i decessi degli scorsi giorni, ma Al Bano sembra comunque scettico: “Ho sentito le due campane – ha detto il cantante a Un Giorno da Pecora – se c’è incertezza preferisco aspettare”. E tornando sullo Sputnik ed in particolare sulla Russia, Al Bano aggiunge: “In Russia hanno già ripreso a fare spettacoli, io sono in attesa di convocazione. Sono fermo da un anno, è tanto, troppo. Per fortuna ho fatto tanta tv ma come concerti se non vado errato l’ultimo che ho fatto è stato il 23 dicembre del 2019”. L’artista si dice comunque fiducioso grazie all’avvento di Draghi: “Penso che sarà un uomo di grande azione positiva. L’ho incontrato una volta su un volo Mosca-Roma, e abbiamo fatto due chiacchiere”. Quale canzone gli dedicherei? Gli canterei ‘Nel Sole’, dopo tanto buio nel Paese c’è bisogno di un raggio di sole”. Già a gennaio Al Bano aveva esternato il suo scetticismo nei confronti del vaccino.







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