Alan Parker è morto/ Addio al regista di “Evita” a “Saranno famosi”: aveva 76 anni

- Carmine Massimo Balsamo

Lutto nel mondo del cinema: è morto il celebre regista Alan Parker, da anni lottava contro la malattia. Fu nominato due volte all’Oscar.

alan parker
Alan Parker (BFI)

Alan Parker ci ha lasciati. Il celebre regista britannico è morto oggi, venerdì 31 luglio 2020, dopo una lunga battaglia con la malattia: aveva 76 anni. La conferma è arrivata dal British Film Institute. Un mostro sacro della settima arte UK, un artista prolifico che ha girato film del calibro di “Bugsy Malone”, “Evita” e “Saranno Famosi”. Alan Parker è stato nominato due volte all’Oscar come miglior regista: nel 1978 per “Midnight Express” e nel 1988 per “Mississipi Burning”. Un autore eclettico, ma molto legato al musical:alcuni dei suoi lavori più famosi rientrano proprio in quel genere, pensiamo anche ai vari “Pink Floyd the Wall” e “The Commitments”.

La sua carriera da regista è iniziata nel 1976 con il folgorante “Bugsy Malone”, film a dir poco originale che è stato battezzato al prestigioso Festival di Cannes, kermesse che lo ha visto protagonista per ben cinque volte. Due anni più tardi un altro film di altissimo livello, “Midnight Express” (tratto dall’omonima autobiografia di Hayes): il lungometraggio con Brad Davis si è aggiudicato due Oscar, le statuette per la miglior sceneggiatura di Oliver Stone e per la miglior colonna sonora firmata dal nostro Giorgio Moroder.

Un’altra pellicola di Alan Parker in grado di tracciare un solco è certamente Pink Floyd The Wall, trasposizione cinematografica del concept album realizzato dal gruppo rock britannico nel 1979. L’ultimo lavoro da regista risale al 2003, “The Life of David Gale”, presentato al Festival internazionale del cinema di Berlino. Un autore apprezzato in tutto il mondo e che è stato omaggiato anche in patria: nel 2001 è stato nominato Commendatore dell’Ordine dell’Impero Britannico, mentre nel 2013 è stato nominato Knight Bachelor «per i servizi alle imprese, alla beneficenza e alla filantropia nel Regno Unito».

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