Alan Sorrenti/ “I figli delle stelle sognano di cambiare il mondo” (Techetechetè)

- Emanuele Ambrosio

Alan Sorrenti e le sue canzoni nella nuova puntata di Techetechetè su Raiuno: il cantautore di “Figli delle stelle” rivela “ho un bel po’ di cose da dire”

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Alan Sorrenti, in uno scatto del 1979 (Archivio)

Alan Sorrenti è tra i protagonisti di Techetechetè, il programma di video-frammenti diventato oramai un appuntamento fisso per milioni di italiani nella fascia pre-serale di Raiuno. Appuntamento questa sera, giovedì 6 agosto 2020, con i grandi cantautori italiani tra cui c’è anche il mitico Alan Sorrenti che tutti ricorderanno per la super hit “Figli delle stelle”. In realtà sono diverse le canzoni di successo del cantautore napoletano che si è fatto conoscere anche per “Non so che darei”, “Tu sei l’unica donna per me”, “Kyoko mon amour” e tante altre. “Figli delle stelle” resta però ancora oggi il suo brano di maggior successo; una canzone che ha fatto cantare e ballare diverse generazioni e considerata una evergreen della canzone italiana. Intervistato da Leggo in occasione dell’uscita del film omonimo, Sorrenti parlando proprio del brano ha rivelato: “volevo che tornasse il messaggio dei Figli delle stelle, quelli che sognano di cambiare il mondo: ce n’è ancora bisogno. E poi è vero, come la scienza sta dimostrando, che siamo tutti polvere di stelle e questa comunanza universale deve unirci e farci superare tutti i conflitti e le discriminazioni”.

Alan Sorrenti racconta la nuova versione di “Figli delle stelle”

Per l’occasione Alan Sorrenti ha rispolverato il successo del 1977 e l’ha rivisitato in chiave moderna con la collaborazione del dj statunitense Little Louie Vega. Va detto che già per quegli anni “Figli delle stelle” aveva un sound avanti anni luce, un groove che allora come oggi si fa apprezzare. “Già, all’epoca ero molto interessato alla ricerca sul ritmo, sentivo di dover sviluppare questo aspetto” – ha rivelato il cantautore che parlando della collaborazione con Louie Vega, icona della house music, ha detto: “in lui intravedevo il veicolo per comunicare sia da New York per il mondo, sia alle nuove generazioni”. La nuova versione di “Figli delle stelle” è stata completamente rivisitata: “è stata velocizzata e anche la mia voce è cantata di nuovo. Ho voluto usare il meno possibile sample e copia-incolla. In più c’è il contributo della vocalist capoverdiana Anane, con la quale di fatto interagisco in duetto” ha precisato Sorrenti. Dopo il successo di “Figli delle stelle”, il cantante ha deciso però di cambiare rotta e repertorio; una scelta dettata anche dalla volontà di andare controcorrente. “La musica si stava politicizzando, mi sentivo strumentalizzato. Poi ci fu un viaggio in Africa molto importante, che mi rivelò l’importanza del ritmo e forse mi cambiò la vita. Ricordo serate incredibili, che si concludevano alle due notte… Un periodo magico” – ha detto Sorrenti che è poi partito per l’America dove si è confrontato con grandi realtà musicali come quella di Jay Graydon. “Volevo trasmettere la mia musica a un pubblico più ampio, sentivo di averne le potenzialità ed è tutto sommato un desiderio che, prima o poi, provano un po’ tutti i musicisti” – ha precisato Sorrenti che ha una gran voglia di tornare a cantare dal vivo e nella sua amata Napoli.



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