Alberto Antonello dimesso dall’ospedale dopo incidente/ Presto sarà interrogato da pm

- Silvana Palazzo

Alberto Antonello dimesso dall’ospedale dopo incidente. Indagato per omicidio stradale, presto sarà interrogato da pm. Le ultime notizie sulle sue condizioni

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Alberto Antonello col padre Franco e il fratello Andrea

Il figlio di Franco Antonello, coinvolto in un incidente stradale mortale il primo novembre, è stato dimesso dall’ospedale. Alberto Antonello era ricoverato da due settimane all’ospedale di Castelfranco per le ferite riportate nel drammatico incidente di Halloween in cui è morta la fidanzata Giulia Zandarin. Il giovane proseguirà le terapie nella sua abitazione, con i genitori e il fratello Andrea. Lo riporta il Corriere della Sera, spiegando che Alberto Antonello sta meglio. Le sue condizioni di salute gli consentono infatti di proseguire la riabilitazione e le cure a casa, con la famiglia al suo fianco. Ma il ragazzo resta indagato per omicidio stradale con l’aggravante di aver guidato in stato di ebbrezza. Era il primo novembre quando, tornando da una serata di festa in discoteca a Jesolo, l’auto che guidava Alberto era finita fuori strada a Musile di Piave, sulla Treviso Mare. La fidanzata 18enne era morta sul colpo.

ALBERTO ANTONELLO DIMESSO DALL’OSPEDALE: SARÀ INTERROGATO

Alberto Antonello aveva invece riportato diversi traumi al bacino, agli arti inferiori e lesioni interne. «La tac cerebrale è risultata negativa. La tac toracico-addominale dimostra invece contusioni in regressione», avevano spiegato i medici nei giorni scorsi. Ricoverato per cinque giorni in terapia intensiva all’ospedale All’Angelo di Mestra, il figlio di Franco Antonello a era stato poi trasferito al San Giacomo, nella sua città. La situazione resta delicata dal punto di vista psicologico, visto che il ragazzo dopo il risveglio aveva chiesto subito della fidanzata Giulia. Stando a quanto riportato da La Tribuna di Treviso, il magistrato che indaga si è riservato di convocarlo appena possibile. La famiglia di Alberto è molto nota perché il padre è il fondatore della Fondazione “I bambini delle fate”, che finanzia progetti di inclusione sociale per i ragazzi autistici. Il fratello Andrea è protagonista poi col padre del libro “Se ti abbraccio non avere paura” di Fulvio Ervas, diventato poi un film di Gabriele Salvatores al cinema, “Tutto il mio folle amore”.



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