Alberto Bagnai/ “Serve trasparenza sul ruolo del Cts. Sull’obbligo vaccinale…”

- Carmine Massimo Balsamo

Il leghista Alberto Bagnai a Sky Tg 24: “Sosteniamo il governo, ma un maggiore ascolto del Parlamento non farebbe male a nessuno”

alberto bagnai
Alberto Bagnai, senatore della Lega (Foto LaPresse)

Dibattito acceso su green pass e obbligo vaccinale, Alberto Bagnai senza filtri a Sky Tg24. L’esponente della Lega ha esordito facendo il punto sull’ipotesi di vaccino obbligatorio per i docenti: «Io ho votato contro l’obbligo vaccinale per il personale sanitario, a maggior ragione mi trovo contrario all’obbligo per il personale scolastico. E’ irrazionale per due motivi: il primo, perché il personale scolastico ha già provveduto a vaccinarsi in larga misura; il secondo, perchè i ragazzi non vengono uccisi dalle varianti».

Alberto Bagnai s’è poi soffermato sul decreto green pass varato nelle scorse ore: «Questo decreto viola alcuni principi di eguaglianza. Se vogliamo introdurre un obbligo vaccinale senza metterci la faccia, sarebbe difficile mantenerlo per tutti i problemi logistici connessi alla mancanza di dosi».

ALBERTO BAGNAI: “TRASPARENZA SUL RUOLO DEL CTS”

Pur evidenziando il sostegno convinto a Mario Draghi, Alberto Bagnai ha bacchettato il governo per lo scarso coinvolgimento del Parlamento: «Bisognerebbe ragionare sul rapporto tra governo e Parlamento: io continuo a restare del parere che il governo sarebbe dovuto venire in aula prima di procedere con un decreto così invasivo. Questo governo tende ad andare un pochino per la sua strada. Noi lo sosteniamo nella sua opera, ma devo dire che un maggiore ascolto del Parlamento non farebbe male a nessuno. Piuttosto che ragionare sugli emendamenti, dovremmo ragionare su un dialogo prima del decreto». Infine, una stoccata al Comitato tecnico scientifico: «Un altro tema che va affrontato è quale ruolo stiano svolgendo una serie di corpi tecnici e su come portare un po’ di trasparenza nel loro ruolo. Noi vediamo una grande enfasi comunicativa da parte del Cts, vediamo una grande cacofonia: una volta si dice una cosa, una volta se ne dice un’altra»



© RIPRODUZIONE RISERVATA