Alberto e Piero Angela, “Ulisse” per salvare la Terra/ “Agire subito e insieme”

- Elisa Porcelluzzi

Alberto Angela, insieme al padre Piero, conduce uno speciale di “Ulisse” dedicato alla salvaguardia dell’ambiente: “Dobbiamo renderci conto che la Terra va avanti anche senza di noi”.

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Alberto Angela torna con "Ulisse, il piacere della scoperta" (Facebook)

Questa sera, giovedì 3 giugno, alle 21.25 su Rai 1 va in onda un puntata speciale di “Ulisse”, il celebre programma di Alberto Angela, dal titolo “Un pianeta meraviglioso – Il futuro da salvare”. Per la prima volta la rete ammiraglia della tv pubblica dedica la prima serata all’ambiente. Alberto Angela, insieme al padre Piero, mostrerà i continui mutamenti della Terra: dall’aumento della temperatura degli oceani, allo scioglimento dei ghiacci. La puntata speciale di “Ulisse” è nata da un’idea di Alberto: “Sono un naturalista! In 70 anni di viaggi, mio padre, e in 30 io, ci siamo resi conto quando sia diventata critica la situazione. Abbiamo girato tanti filmati che mostrano, a distanza di tempo, la corruzione dell’ambiente”, ha spiegato il divulgatore a Il Mattino. Per Piero e Alberto Angela è importante far capire la gravità del momento: “Abbiamo ancora tempo per agire, ma dobbiamo farlo subito, e sopratutto dobbiamo farlo tutti insieme”.

Alberto e Piero Angela: una serata su Rai 1 per salvare la Terra

Non vogliamo spaventare nessuno, ma suscitare negli spettatori una coscienza nuova”, ha spiegato Alberto Angela a Il Mattino. Per questo motivo hanno scelto un approccio più pacato per mostrare al pubblico gli irreversibili cambiamenti dell’ambiente: per esempio faranno vedere la Mummia di Similaun trovata nel 1991 sulle Alpi Venoste per il ritiro dei ghiacci, oppure parleranno di civiltà scomparse per dissesti climatici o cattiva gestione del territorio. “Dobbiamo renderci conto che la Terra va avanti anche senza di noi, com’è accaduto dopo l’estinzione dei dinosauri, sostituiti dai mammiferi. Non dobbiamo aspettarci la fine del mondo, ma del nostro mondo. Rispettando l’ambiente, aiutiamo noi stessi. La natura si rigenera, noi no”, ha concluso Angela. In tutto questo c’è un aspetto positivo: per la prima volta l’essere umano si preoccupa del mondo che verrà, lavorando per le future generazioni.



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