Alberto Genovese, udienza rinviata al 5 aprile/ “Risarcimento? Per ora zero offerte”

- Alessandro Nidi

Alberto Genovese, rinviata al 5 aprile l’udienza del processo. L’avvocato di una delle due presunte vittime di stupro: “Soldi non ripagano, ma…”

)Alberto Genovese
Alberto Genovese (foto Twitter)

Il caso Alberto Genovese è tornato a tenere banco nel corso della trasmissione di Rai Uno “Storie Italiane”, condotta da Eleonora Daniele e andata in onda nella mattinata di oggi, venerdì 28 gennaio 2022. Si è svolta proprio in queste ore presso il tribunale di Milano l’udienza preliminare del processo ai danni dell’imprenditore, accusato di avere drogato e violentato due ragazze nel 2020, una a Ibiza e l’altra a Terrazza Sentimento, location milanese divenuta tristemente nota alle cronache proprio per un presunto caso di violenza sessuale a cui viene associata. Non è stata ancora sciolta la riserva sul rito che verrà scelto dalla difesa (ordinario o abbreviato), mentre sul risarcimento l’avvocato Liguori, legale di una delle due vittime (ha chiesto 1,5 milioni di euro, ndr), ha chiarito che non è stata ancora raggiunta un’intesa economica.

Bo Guerreschi, numero uno dell’associazione “Bon’t worry”, in collegamento audiovisivo ha espresso il proprio punto di vista: “Prevalentemente alle feste a casa Genovese c’era la cocaina rosa, una droga considerata di élite. Si dice che ne facesse frequentemente uso egli stesso e il fatto che senta le voci potrebbe dipendere da questo. Sui vassoi d’argento c’era sparsa cocaina ed era a disposizione di tutti. È un narcotico molto forte, che può arrivare a bruciare le cellule cerebrali”.

CASO ALBERTO GENOVESE: L’UDIENZA RINVIATA AD APRILE

Nel corso della diretta del programma targato Rai, l’avvocato della ragazza che ha denunciato Alberto Genovese ha comunicato che è stato chiesto e ottenuto un rinvio dell’udienza per ulteriori accertamenti, che hanno l’obiettivo di arrivare allo scioglimento della riserva sul rito da scegliere (ordinario o abbreviato).

La prossima udienza si terrà il 5 aprile e “al momento non sono state fatte offerte di risarcimento. Vogliamo raggiungere la giustizia. Il denaro non ripaga la vittima di cosa è successo, ma il risarcimento è necessario per rincuorare le persone che sono state distrutte e che non possono lavorare. La mia assistita non ha più condotto la carriera di modella per tutti i danni fisici e non solo che ha ricevuto”.







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