Aldo Baglio rivelazione choc “Ho mollato il posto fisso”/ “Il trio? Non si tocca”

- Valentina Masciolini

Aldo Baglio parla degli esordi della sua carriera, del motivo per cui ha lasciato il posto fisso e di come ha conosciuto Giovanni e Giacomo

Aldo giovanni giacomo
Locandina Aldo Giovanni e Giacomo con Paolo Guerra (LaPresse)

Aldo Baglio, in occasione di un’intervista su Libero parla della sua carriera e degli esordi con Giovanni e Giacomo che hanno segnato la sua vita da attore. Il comico è il protagonista del nuovo film Una boccata d’aria, in coppia con Lucia Ocone e diretto da Alessio Lauria in cui sperimenta nuovi orizzonti e prospettive artistiche al di fuori del trio.

Nonostante questa parentesi cinematografica, Aldo Baglio assicura: “Aldo e Giovanni non si toccano, a Natale torniamo insieme sul grande schermo con il film Il giorno più bello della mia vita”. Come riporta Libero, l’attore e comico svela l’infanzia e l’adolescenza: “Avevo 16 anni, vivevo a Milano, dove sono cresciuto. Lavoravo in un’officina meccanica, mi piaceva l’idea di fare il tornitore, ma mia mamma voleva che avessi un posto fisso. Erano gli Anni 70, mi sono licenziato e mi hanno preso alla Sip, dopo tre mesi di corso”. 

Aldo Baglio e gli esordi della sua carriera: dal posto fisso al noto trio comico

Aldo Baglio, come riporta Libero, parla dei motivi che l’hanno spinto a lasciare il posto fisso per dedicarsi alla recitazione: “Vivere tutta le vita così? Allora sono andato dal mio capo e gli ho detto: voglio licenziarmi. Infatti era molto sorpreso e mi ha chiesto di ripensarci: questo è un lavoro statale, se ne rende conto? Ma sta scherzando?”

Aldo Baglio ha preferito coltivare la sua più grande passione: il cinema e il teatro; in quel periodo l’attore farà la conoscenza di Giovanni e Giacomo che segneranno il suo destino: “Ho lasciato. Avevo già conosciuto Giovanni e a Milano ci siamo messi a cercare lavoro. La sera andavamo nei localini, abbiamo fatto i provini e ci hanno preso. Peccato che molti di quei posti meravigliosi, come il Derby non ci sono più. Che ricordi…” L’artista svela gli esordi della sua carriera con il trio: “Un sogno fantastico che è arrivato da solo quando con Giovanni siamo riusciti a comperare un furgone e a lavorare nelle piazze. Piacevamo alla gente, quei luoghi erano una conferma”.







© RIPRODUZIONE RISERVATA