Aldo Morrone: “Vaccino malaria salva 100mila bimbi”/ “Tanti morti tra mie braccia…”

- Andrea Murgia

Aldo Morrone, direttore scientifico dell’istituto San Gallicano di Roma, a Elisir su Rai 3: “Vaccino anti-malaria efficace oltre 50%. Salva anche donne in gravidanza”

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Aldo Morrone, direttore scientifico dell’istituto San Gallicano di Roma, è intervenuto nel programma Elisir su Rai 3 per parlare del vaccino contro la malaria approvato in questi giorni per essere utilizzato soprattutto in Africa, dove muoiono tantissimi bambini a causa della malattia: “Il vaccino contro la malaria è un sogno che si realizza dopo oltre 30 anni di studio. E’ altamente sicuro e ha una buona efficacia, superiore al 50%. Il problema è che deve essere somministrato ai bambini in quattro dosi a distanza di alcuni mesi perché dopo un po’ perde efficacia. Associandolo alle reti contro la malaria durante il sonno si possono salvare circa 50-100 mila bambini oltre a 100 mila donne in gravidanza, anche loro a rischio. Il 97% delle morti per malaria sono bambini sotto i 5 anni”.

A proposito della ricerca contro la malaria e di come si sviluppa la malattia, Morrone ha detto: “Sono stati i ricercatori italiani a capire che la causa erano le zanzare, che infettano attraverso la puntura. Poi, il parassita si infiltra e si modifica nel fegato, distruggendo i globuli rossi. I soggetti infine muoiono per un’anemia. E’ solo attraverso la zanzara che si trasmette la malattia, anche se ci sono stati anche casi di trasmissione umana”.

ALDO MORRONE: “VACCINO MALARIA ARRIVATO TARDI PER DISINTERESSE AZIENDE PER PAESI POVERI”

Il direttore scientifico dell’istituto San Gallicano di Roma, Aldo Morrone, è intervenuto nel programma Elisir su Rai 3 per parlare del vaccino contro la malaria definendolo “il primo al mondo che funziona su tutte le malattie parassitarie, che possono uccidere 1 miliardo di persone. Potrebbe essere utile la modalità di questo vaccino, che non comporta rischi e dà una buona efficacia. Perché è arrivato così tardi? Per un disinteresse da parte delle grandi aziende a investire per una malattia che colpisce soprattutto i paesi poveri. Inoltre, c’è stata anche una difficoltà oggettiva per una tecnologia complicata. La ricerca è iniziata tanto tempo fa. Adesso spero che ci siano ulteriori investimenti per salvare tutti i bambini. Ho avuto esperienze terribili di bimbi che sono morti tra le mie braccia a causa della malaria”.

Per prevenire la malaria, sottolinea Morrone, “la soluzione è fare in modo che in Africa ci sia acqua potabile dai pozzi e non quella piovana, dove si riproducono zanzare. L’Idrossiclorochina? Era un’ottima terapia contro la malaria, ma adesso abbiamo l’Artesiminina che deriva da una pianta cinese e che permette di guarire. Questo è un vaccino vecchio stile che non diffonde la malattia. Non riusciremo a eradicarla perché il vaccino perde l’efficacia dopo tempo, però è solo l’inizio e sono ottimista”.

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