Alessandra Amoroso/ “Ho vinto le mie paure grazie all’analisi: sono più consapevole”

- Alessandro Nidi

Alessandra Amoroso ha parlato del suo percorso di analisi, che l’ha portata a comprendersi nel profondo e a battere le sue fragilità

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Alessandra Amoroso (Verissimo, 2021)

Alessandra Amoroso è intervenuta in qualità di ospite ai microfoni di “Verissimo”, trasmissione di Canale 5 condotta da Silvia Toffanin. La cantante ha dichiarato: “Sono molto felice in questo momento. Sono stati due anni e mezzo belli intensi, in cui ho vissuto tante cose, tante emozioni. Non è stato un percorso facile, ma oggi scopro me stessa ed è una cosa bellissima e incredibile, perché ogni giorno scopro cose diverse”.

Parlando della sua infanzia, l’artista ha asserito: “Mia mamma è stata la prima cantante che ho ascoltato. Quando riesco ad avere del tempo libero, ora, la mia nipote Andrea è la mia priorità e tutti ne sono felici, in primis mia sorella. Lei ha un amore profondo nei miei confronti, che penso sia stato trasmesso a lei da mia nonna che non c’è più”Nonna Maria con Alessandra aveva “proprio un rapporto speciale, che era quasi più della mamma. Lei era, anzi, lei è in una maniera diversa. Tuttora c’è questo legame. La famiglia, la sincerità, la fiducia, il rispetto, sono cose che mi hanno insegnato sicuramente i miei genitori. Tante cose io penso di averle imparate da mia nonna, però. Dentro di me le parlo spesso di me, di cosa faccio, di come vivo. Nel momento stesso in cui si riesce a fare questo cambio, ovvero guardare il dolore da un altro punto di vista, c’è un upgrade significativo, che ti porta a essere felice anche se c’è la mancanza”.

ALESSANDRA AMOROSO: “SONO ANDATA IN ANALISI E HO VINTO LE MIE PAURE”

Alessandra Amoroso ha poi confessato di avere affrontato un percorso di analisi, che l’ha portata a comprendersi: “Sono sempre la solita Alessandra di prima, ma sono più consapevole rispetto a quando avevo paura di rimanere sola. Poi, nei due mesi e mezzo di lockdown, ho combattuto il buio e la solitudine, che sono diventati miei coinquilini. Tutto è stato molto complicato e se non avessi avuto la grande voglia di conoscermi e di capire il perché, nonc e l’avrei mai fatta… Sono riuscita a farcela grazie a una professionista, che io chiamo la mia fatina del cervello. Mi ha fatto aprire cassetti della mia vita che facevano parte del mio passato”.



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