Alessandria, maestra d’asilo uccisa/ Vice ministra tesoro “Ammazzata in casa…”

- Davide Giancristofaro Alberti

Alessandria, maestra d’asilo uccisa: la vice ministra dell’economia, Laura Castelli, ha voluto mandare un messaggio di cordoglio e di vicinanza

Il carabiniere ucciso a Foggia
Carabinieri, immagini repertorio (LaPresse, 2019)

Anche Laura Castelli, vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, ed esponente del Movimento 5 Stelle, ha voluto esprimere il proprio cordoglio e la propria vicinanza alla famiglia della maestra d’asilo di Valenza, uccisa dall’ex amante, anch’essa attivista pentastellata. Ambra Pregnolato è stata “uccisa in casa propria – le parole dell’esponente dell’esecutivo – il luogo che forse considerava in assoluto il più sicuro. Una perdita per la famiglia tutta, per la figlia che lascia, ed a cui resteremo vicini, e per tutti i bambini che accudiva nel suo ruolo di insegnante. Mancherà anche a tutti noi del Movimento. A coloro che le hanno voluto bene rivolgo sentimenti di profondo cordoglio e vicinanza”. Tantissimi sono stati i commenti sui social, “Povera donna… chissà chi l’ha uccisa”. “Non ce la faccio, non ho parole. Già troppe parole e chiacchiere. Ricordiamoci che è figlia, madre, sorella, Amica… Per questo un po’ di rispetto”, a conferma di una tragedia che ha scosso profondamente la comunità locale. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

ALESSANDRIA, MAESTRA D’ASILO UCCISA: CONFESSA L’EX AMANTE

Svolta nelle indagini in merito all’omicidio avvenuto ad Alessandria nella giornata di venerdì 24 gennaio. In una giornata le forze dell’ordine sono riuscite a risolvere l’assassinio della maestra d’asilo, Ambra Pregnolato, trovata senza vita dal marito nel suo appartamento, con ferite alla testa. I carabinieri del comando provinciale alessandrino hanno arrestato Michele Venturelli, 46enne, che ha ammesso di aver ammazzato la donna. L’omicida si era innamorato della stessa un anno fa, ma quando la maestra d’asilo gli ha detto che l’avrebbe lasciato perchè non era intenzionata a separarsi dal marito, l’ha colpita con un martello, uccidendola. Poco dopo, non reggendo il peso di quanto fatto, ha tentato di buttarsi sotto un treno per suicidarsi. Al momento si trova presso l’ospedale di Alessandria, dove è piantonato. Appena partite le indagini gli inquirenti si erano concentrati sulla cerchia di amicizie della vittima, e quando hanno interrogato il 46enne di cui sopra, questi è crollato, confessando. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

ALESSANDRIA, MAESTRA D’ASILO UCCISA IN CASA: E’ OMICIDIO

Giallo in provincia di Alessandria dove una donna è stata trovata morta nella sua abitazione. La notizia è riferita in queste ultime ore dai principali organi di informazione online, a cominciare da TgCom24, che racconta di come il cadavere sia stato rinvenuto in località Valenza. La vittima aveva 41 anni, e a lanciare l’allarme è stato il marito: l’uomo, rientrando a casa dopo una giornata di lavoro, ha trovato il corpo della consorte, per poi chiamare subito dopo i soccorsi. Sul posto si sono quindi fiondati gli uomini del 118, ma nonostante i tentativi di rianimazione la donna è stata dichiarata morta. La 41enne, ad una prima analisi visiva, sarebbe stata ammazzata, deceduta per morta violenta, visto che sul suo corpo sono state trovate delle ferite alla testa, che fanno appunto pensare ad un omicidio. Sul posto, oltre al personale del nucleo investigativo del reparto operativo, nonché ai militari della compagnia dei carabinieri di Alessandria, anche il pm di turno e il medico legale.

ALESSANDRIA, 41ENNE TROVATA MORTA IN CASA: INDAGINE IN CORSO

La donna verrà sottoposta ad autopsia, da cui si capiranno con esattezza le cause della morte e di conseguenza cosa sia accaduto nell’abitazione. L’episodio si è verificato di preciso al numero civico 5 di via Carlo Albero Dalla Chiesa, e quando il marito ha trovato la donna, questa versava in una pozza di sangue. La vittima, come scrivono i colleghi di Fanpage.it, si chiamava Ambra Pregnolato, e lavorava come maestra d’asilo nella scuola dell’infanzia locale, di conseguenza, era molto conosciuta in paese. Sul caso è stata aperta un’indagine, e al momento vige il massimo riserbo sull’accaduto, di conseguenza, non è ben chiaro se vi sia già qualche persona iscritta sul registro degli indagati o meno. E’ probabile che nel corso della giornata possa emergere qualche dettaglio in più.

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