Alessandro Di Battista barman in spiaggia a Ortona/ Fra fritti misti e Recovery Fund

- Davide Giancristofaro Alberti

Alessandro Di Battista barman in spiaggia a Ortona: sorpresa presso il lido privato dell’hotel Katia, a servire ai tavoli un barista d’eccezione…

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Alessandro Di Battista (LaPresse)

Se per caso vi doveste recare in questi giorni presso la spiaggia privata dell’hotel Katia di Ortona (provincia di Chieti, Abruzzo), troverete un barman d’eccezione, leggasi Alessandro Di Battista. Già, proprio così, uno dei militanti del Movimento 5 Stelle senza dubbio più autorevoli e rispettati, ha deciso di reinventarsi per l’ennesima volta, girando fra i tavoli e gli ombrelloni nella splendida spiaggia della località abruzzese. Dopo aver lavorato per l’azienda di famiglia specializzata in ceramiche, quindi aver fatto il falegname, e poi il reporter per Sky Atlantic, ecco che “Dibba” è comparso al bar-tavola calda, scoop realizzato dal Corriere della Sera in data 31 luglio. E così che se vi capiterà di girare fra i tavoli della spiaggia in questione sentire il grillino dirvi “Oggi abbiamo una fritturina di pesce da svenimento”, ma anche parlare di politica: “Un governo di solidarietà nazionale guidato da Draghi? Dio ce ne scampi…”.

ALESSANDRO DI BATTISTA BARMAN: “CON DI MAIO RAPPORTO BUONO”

Qualche giorno fa ha ricevuto una visita speciale da parte di un gruppo di attivisti del Movimento 5 Stelle direttamente dalla regione Molise, e alla sua “platea” di militanti ha parlato del Recovery Fund alla luce del recente accordo strappato da Conte all’Ue: “L’accordo raggiunto sul Recovery Fund rafforza Conte, ma dell’Unione ci si potrà fidare davvero solo quando abolirà il patto di Stabilità, un po’ di soldi andrebbero spesi per risolvere il dramma del dissesto idrogeologico”. Sul suo rapporto con Di Maio si è semplicemente limitato a dire “è buono”, mentre, in merito alla questione di un suo possibile ruolo di capo dei pentastellati, glissa così: “la passione non manca e non mancherà mai, ma ora penso al mio ultimo reportage sull’Iran, che ho titolato ‘Sentieri persiani’”. Maglietta bianca, bandana in testa, mascherina pronta all’occorrenza, e via le giornate fra fritti misti, Negroni, e tanto mare, la politica può aspettare, o forse no…

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