Alessandro Gassmann/ Marito innamorato di Sabrina Knaflitz e padre “severo” di Leo

- Anna Montesano

Alessandro Gassmann, il grande amore per la moglie Sabrina Knaflitz e il rapporto con il figlio Leo: “Sono un padre severo”

Alessandro Gassmann
Alessandro Gassmann (Tv2000, 2019)

È Alessandro Gassmann il protagonista della nuova puntata de I Soliti Ignoti. Amadeus ospita su Rai 1 il celebre attore protagonista della nuova fiction di Rai 1, Un professore, in partenza proprio questa sera. Popolare in TV e al cinema, con una vasta carriera di successi alle spalle, l’attore ha anche una vita privata ricca e soddisfacente. Alessandro è sposato con Sabrina Knaflitz, donna incontrata per la prima volta nel 1993. È stato proprio lui a raccontare come è avvenuto il primo incontro: “Una sera andai a teatro a vedere Gianmarco Tognazzi. Seduta accanto a me c’era la sua amica, Sabrina appunto. Dopo il teatro andammo a cena insieme a non ci separammo più”.

La scintilla dell’amore scoccò subito: “Ci siamo fidanzati nel 1993 e sposati nel 1998”, ha raccontato l’attore a Domenica In. Spiegando poi che: “La cosa incredibile è che continua a sopportarmi. Fu un matrimonio molto bello, in Toscana con 18 persone. Mi fa piacere ricordarlo perché c’era anche mio padre, che sarebbe morto due anni dopo. Era un matrimonio “riparatore” perché lei era incinta”.

Alessandro Gassmann e il rapporto col figlio Leo

Alessandro Gassmann e Sabrina Knaflitz hanno avuto un figlio, Leonardo. L’attore ha spiegato di essere stato sempre molto severo con lui: “Mio figlio, ormai, è grande. La sua strada è cominciata come essere umano, come uomo adulto.”, ha raccontato in un’intervista a SuperguidaTv. E ha inoltre spiegato: “Sono stato un padre severo come lo è stato mio padre. Ritengo che i padri debbano essere attenti ai propri figli come le madri. Essere genitori è un mestiere. Non si può essere amici dei propri figli. Ci si diventa, dopo, quando sono adulti. Per quanto mi riguarda, in questo senso, sono abbastanza rigido. Un figlio deve imparare a vivere ed è nostra responsabilità aiutarlo a farlo al meglio”.



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