Alessandro Gassmann: “Mio padre Vittorio? Terrorizzante”/ “La sua voce faceva paura”

- Alessandro Nidi

Alessandro Gassmann ha parlato del suo ruolo da protagonista nella fiction Rai “Un professore”, in onda in autunno, e ricordato il suo genitore

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Alessandro Gassmann (Foto LaPresse)

Alessandro Gassmann, celebre attore italiano e figlio d’arte, è pronto nei mesi prossimi a fare ritorno sulle reti Rai all’interno di una fiction tutta nuova, denominata “Un professore”, in fase di registrazione proprio in queste giornate e presumibilmente in onda nel prossimo autunno. A parlare di questa produzione è stato lo stesso Gassmann, intervenuto nella giornata di oggi, venerdì 23 aprile 2021, sulle colonne del quotidiano “La Repubblica”, nell’ambito di un’intervista nella quale si è parlato anche del suo passato familiare.

Prima, però, l’attualità: nella fiction, l’attore sarà Dante, un professore di filosofia dotato di uno sviluppato senso di protezione nei confronti dei propri studenti: “Mi avrebbe reso felice negli anni della scuola avere un professore così – ha commentato Alessandro Gassmann –. Dante è un uomo che non solo crede nella filosofia, ma anche nella vita. Nella serie non ci sarà la Dad, racconteremo la scuola prima del Coronavirus e basta”.

ALESSANDRO GASSMANN: “MIO PADRE ERA TERRORIZZANTE”

A proposito di “Un professore”, Alessandro Gassmann ha poi preannunciato a “La Repubblica” che il suo personaggio, Dante, “è separato, ama le donne e deve recuperare il rapporto con suo figlio. Insegnerà ai ragazzi un percorso, li porterà fuori dalle aule”. Non sono mancati, poi, i riferimenti al suo passato, a cominciare dal rapporto con il padre Vittorio: “Era terrorizzante, aveva la voce di Vittorio Gassmann. Non è che siccome è tuo padre ti fa meno paura. Io invece sono stato un padre rigoroso nel rispetto delle regole, ma non terrorizzante”. Proprio il rispetto delle regole ha fatto sì, com’è noto, che l’attore finisse al centro di una polemica senza fine sui social network, con annesse minacce ricevute, per quanto concerne la segnalazione di una festa clandestina organizzata dai vicini di casa: “Un argomento troppo povero per essere considerato un argomento. Ho già chiarito su Twitter”. Il riferimento è alla frase pubblicata sul suo account: “Mi dispiace per le polemiche e anche per gli insulti e le minacce che ho ricevuto. Quasi un anno e mezzo di pandemia ha esacerbato gli animi, portando a una rabbia diffusa”.



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