Alessandro Greco e Beatrice Bocci/ Voto di castità: “La decisione a Medjugorje”

- Valentina Gambino

Alessandro Greco, il voto di castità prima delle nozze con Beatrice Bocci, ecco il racconto del conduttore.

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Beatrice Bocci e Alessandro Greco, Storie Italiane

Alessandro Greco intervistato tra le pagine di Grand Hotel, parla del suo rapporto d’amore con la moglie Beatrice Bocci e l’estrema fede che li unisce. Il popolare conduttore Tv che è stato al timone dell’ultima edizione di Miss Italia, si è raccontato per spiegare una scelta contro-corrente, sicuramente destinata a far discutere. Lui e sua moglie, l’ex reginetta di bellezza che ha sposato due volte, nel 2008 con rito civile e nel 2014 con quello religioso, tra il primo e il secondo matrimonio hanno fatto un voto di castità, che hanno interrotto soltanto quando hanno finalmente potuto pronunciare il loro “Sì” davanti a Dio. “La nostra è stata una scelta coerente con il cammino di fede che avevamo appena iniziato”, spiegano entrambi. Sull’argomento hanno appena pubblicato un libro intitolato “Ho scelto Gesù – Un’infinita storia d’amore”. “Volevamo offrire al Signore questo piccolo dono, ma strada facendo ci siamo accorti che il dono lo abbiamo fatto a noi stessi perché la castità ci ha resi più forti e più uniti che mai”.

Alessandro Greco, il voto di castità prima delle nozze con Beatrice Bocci

Alessandro Greco racconta come e quando è nata questa decisione di fare voto di castità: “Durante un viaggio a Medjugorje, la città della Bosnia Erzegovina dove sorge il celebre santuario dedicato alla Madonna. All’epoca Beatrice e io eravamo sposati con rito civile e avevamo già un figlio, Lorenzo, più Alessandra, la figlia che mia moglie aveva avuto dal suo primo matrimonio. Ed eravamo in attesa di ricevere dalla Sacra Rota l’annullamento delle sue prime nozze. Ma quel momento sembrava non arrivare mai… Finché a Medjugorje è arrivata la notizia tanto attesa, cioè quella dell’annullamento delle prime nozze di Beatrice”. Poi racconta di ricordare come se fosse ieri quel preciso momento: “Stavamo facendo un itinerario di preghiera con le famiglie e i frati avevano dato a ognuno di noi una frase. Quella di Beatrice era: “Infrangerò il giogo che ti opprime, spezzerò le tue catene”. Lo stesso giorno, a Roma, il nostro avvocato ricevette una comunicazione dal tribunale ecclesiastico in cui si diceva che l’annullamento era imminente. Il 6 aprile del 2014 Beatrice e io abbiamo potuto coronare il nostro sogno, sposandoci in chiesa, con Gesù nel cuore e sull’altare”.



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