Alessandro Haber/ Piange per la figlia Celeste, ma stasera si torna a sorridere…

- Carmine Massimo Balsamo

Alessandro Haber ospite a Vieni da me: tra Maledetti amici miei alla celebre sfuriata con Carlo Verdone, l’attore a tutto tondo.

alessandro haber
Alessandro Haber commosso a Vieni da me

Le lacrime di ieri da Caterina Balivo a Vieni da me, lasceranno il posto per le risate di stasera. Alessandro Haber infatti, sarà protagonista della seconda rete di Casa Rai, del quarto appuntamento con Maledetti amici miei. L’attore, anche per merito delle sue dichiarazioni, ha sempre colpito nel segno. Intervistato da Libero prima del debutto dello show di Rai2, ha parlato dei baci per esigenze di copione (vedi quello con la Bellucci): “Non c’era niente di vero, era solo una battuta. In generale quando baci non provi piacere. È come quando passa una donna e le tocchi il culo: non provi mica piacere. A maggior ragione se quel bacio è solo un gioco, il tuo lavoro fatto con ironia – ha raccontato Haber -. Anche quando fai una scena di sesso in un film non senti un cazzo. La verità è che noi attori cerchiamo di dare verità a qualcosa che non esiste”. E se la bella Monica non ha creato in lui alcun tipo di ardore, situazione differente con una donna in particolare: “Una donna che mi ha segnato è stata Giuliana De Sio: siamo stati insieme 3 anni, io avevo 29 anni, lei 19, poi si è rotto qualcosa per colpa di entrambi. Non siamo riusciti a rimediare, perché è la storia di tutti amarsi, lasciarsi, ferirsi. Con lei ci siamo risentiti, ma solo da amici”, ha concluso l’attore. (Aggiornamento di Valentina Gambino)

LA FIGLIA CELESTE E LE LACRIME DI UN PADRE

Ospite di Vieni da me, Alessandro Haber ha poi parlato della sua famiglia, a partire dalla moglie Antonella Bavaro: «Donna meravigliosa, bravissima attrice. Ci siamo sposati l’anno scorso, ma siamo felici ognuno a casa sua (ride, ndr). Siamo sempre insieme anche se viviamo in case separate». Presente in studio, Alessandra ha raccontato come si sono conosciuti: «Non l’avevo visto a teatro, avevo appena iniziato teatro ed è stato emozionante. Sono andata in camerino insieme a mia mamma per fargli i complimenti, lui mi ha invitato a cena e mia mamma non è venuta con me. Ci ha provato con me anche se con eleganza. Era la prima volta che incontravo una persona famosa, ero molto emozionata. Dopo mesi poi ci siamo rivisti…». Poi la commozione parlando della figlia Celeste: «Non finirò mai di ringraziarla, mi ha regalato mia figlia Celeste che è la cosa più bella del mondo. Menomale che esiste, sarei un uomo solo: mi ha cambiato la prospettiva della vita. Mi rivolta come un calzino, non riesco a dirle di no. Una cosa inaspettata, che non pensavo: è nata lei, è una cosa incredibile». (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

ALESSANDRO HABER E LA SFURIATA CON CARLO VERDONE

Alessandro Haber a 360° ai microfoni di Vieni da me: l’attore si è raccontato tra carriera e vita privata nel salotto di Caterina Balivo. Il volto de La sconosciuta è uno dei grandi protagonisti dello show Maledetti amici miei, in onda su Rai 2: «Mi usano come, come vittima sacrificale: a me l’idea di far piacere alle persone, mi piace. Se loro stanno bene, io sono ben contento». «E’ un grande, è un grande», afferma Haber a proposito di Carlo Verdone, che ha “attaccato” nel corso del programma: «Io ho sempre alternato teatro e cinema, si è difeso. Ho fatto 140 film… Il giorno ci siamo incontrati e gli ho detto “ti voglio bene”. Al di là di questo, non mi posso lamentare: ho preso la palla al balzo e gliel’ho detto un po’ giocando. Lui non lo sapeva, Giovanni Veronesi lo sapeva».

ALESSANDRO HABER A VIENI DA ME

Alessandro Haber ha poi parlato della sua carriera: «Io fra teatro e cinema, farei teatro: ho sempre fatto il protagonista e ho fatto delle cose meravigliose, non mi posso lamentare». Una battuta sul bacio con Monica Bellucci a Maledetti amici miei: «Mi ha messo un po’ di lingua eh, scherzo (ride, ndr)». Poi sulla sua infanzia: «Io da piccolo erano incontenibile, mi hanno espulso da tutte le scuole del Veneto, sia private che pubbliche: ho fatto le medie per sei anni. Io ho sempre voluto fare l’attore… Alla fine il talento mi ha premiato, la deduzione e la passione. Il mio lavoro è la mia droga, è la mia vita».

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