Alessandro Siani/ “Pino Daniele e Massimo Troisi? Due stelle che…” (Domenica In)

- Emanuele Ambrosio

Alessandro Siani ricorda Pino Daniele e Massimo Troisi a Domenica In, ripercorrendo il suo passato accanto al cantante partenopeo

alessandro siani domenica in
Alessandro Siani a Domenica In

Alessandro Siani ricorda a Domenica In lo straordinario affetto che lo legava a Pino Daniele. “È una grande mancanza – spiega l’attore nel salotto di Mara Venier – non è solo un’icona, è una voce che Napoli non poteva assolutamente perdere. Nel 2008 aveva scritto le musiche di un mio film, la colonna sonora, ma con una passione che… per me è un monumento”. Alessandro Siani, in particolare spiega cosa lo ha sempre legato al cantautore partenopeo: “Pino mi piaceva tutto, anche il suono dell’antifurto della sua macchina, quando mi lasciava messaggi in segreteria mi consumavo. […] Una volta mi lasciò un messaggio in segretaria e mi disse ‘mi porti a mangiare una pizza a Napoli?’, non veniva da un po’”. Nel suo ricordo, le parole anche per un altro grande protagonista partenopeo: “Pino Daniele e Massimo Troisi sono due icone irripetibili, loro erano due geni e Napoli la lampada. Da napoletano – spiega Siani – vedere due mostri sacri del genere è come sdraiarsi sulla sabbia a guadare le stelle, stelle che brillano ancora, stelle rare”. (Agg. di Fabiola Iuliano)

“Sento ancora di dover ripartire da zero”

A Domenica In Alessandro Siani traccia un bilancio dei suoi ultimi anni nel mondo dello spettacolo, anni in cui ha ottenuto un successo stratosferico, portando il suo amore per Napoli in tutti i suoi film. Eppure, lui sente di essere sempre lo stesso ragazzo di un tempo, un ragazzo che deve la sua fortuna solo al fatto di essere partenopeo: “non ho fatto ancora niente, come dire, fare qualcosa nel nostro che non è un lavoro, ma una passione – spiega Siani – io al mattino ancora non mi sento nessuno, sento ancora di dover ripartire da zero. Ho avuto solo – aggiunge – la grande fortuna di nascere a Napoli. Essere di Napoli-Napioli – aggiunge l’attore – significa avere un privilegio: […] nella parola pazienza a Napoli, ‘pacienza’, c’è la parola pace, […] ma a Napoli la cosa più straordinaria è il senso affettivo, non esiste il verbo amare, esiste ‘ti voglio bene’ […] e chi parte con queste cose alle spalle parte sempre con una marcia in più”. (Agg. di Fabiola Iuliano)

Il nuovo film “Il giorno più bello del mondo”

Alessandro Siani è uno degli ospiti della nuova puntata di Domenica In, il programma di successo condotto da Mara Venier su Rai1. Il comico ed attore napoletano sarà nel contenitore domenicale di Rai1 per promuovere il nuovo film “Il giorno più bello del mondo” in uscita in tutte le sale cinematografiche dal 31 ottobre. Un nuovo film diretto e interpretato da Alessandro Siani con gli attori Stefania Spampinato, Giovanni Esposito e i piccoli Sara Ciocca e Leone Riva. Si tratta di una pellicola moderna che mixa sapientemente la commedia con la fiaba. Protagonista è  Arturo Meraviglia che si barcamena tra le difficoltà di un teatro di avanspettacolo vicino al fallimento. Siani ha presentato il film anche da Fabio Fazio e proprio in quell’occasione la sua intervista ha spinto un conduttore a criticarlo. Di chi si tratta?

Salvo Sottile contro Alessandro Siani: “non fa ridere”

“Ho ascoltato Alessandro Siani da Fazio. Siani è un non comico, uno che non fa ridere neanche se ci si mette d’impegno. Fa battute di una banalità rara e con quella verve e quella enfasi rende il napoletano fastidioso quando invece è caldo e ammaliante. Io me lo ricordo solo a Sanremo, quando prese in giro un bambino sovrappeso seduto in platea. Veri comici cercasi”. Queste sono le parole scritte dal giornalista e conduttore Salvo Sottile su Facebook indirizzate ad Alessandro Siani subito dopo l’ospitata di quest’ultimo a Che Tempo che fa di Fabio Fazio su RaiDue. Dal canto suo Siani non ha ancora replicato al commento al vetriolo del giornalista, anzi il regista e attore è concentrato oltre che sull’uscita del suo film sul futuro di Mertens, il giocatore belga attaccante del Napoli. “Il problema non è solo passare dall’euro allo moneta cinese yuan, credetemi. Ma ragioniamoci insieme. Allora mi chiedo: Mertens riuscirà a dimenticare che qui l’hanno ribattezzato Ciro e domani in Cina lo chiameranno se tutto va bene, Chen? E riuscirà a dimenticarsi di quando mangiava nei vicoli na’ granda pall e riso mentre ora dovrà accontentarsi di un semplice riso alla cantonese. Soprattutto dimenticherà di quanto Napoli sia stata perdutamente innamorata di lui?! Che dici? Ora scegli tu, Cirù!!” ha detto Siani sul futuro dell’attaccante.

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