Alessandro Venturelli, famiglia truffata/ “Ci hanno detto che era in mano ai narcos”

- Davide Giancristofaro Alberti

La famiglia di Alessandro Venturelli, ragazzo sparito da 18 mesi, è stata vittima di una truffa: hanno fatto credere che il figlio fosse nelle mani dei narcos

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Il papà di Alessandro Venturelli a Storie Italiane

A Storie Italiane si torna a trattare il caso di Alessandro Venturelli, il giovane ragazzo sparito da 18 mesi e di cui si è persa ogni traccia. Negli ultimi giorni è comparsa una possibile pista olandese dopo che sono emerse delle ricerche eseguite da parte dello stesso prima di sparire: “Purtroppo in questo momento non abbiamo grosse novità – le parole della mamma in diretta tv a Storie Italiane – sappiamo di queste ricerche che Alessandro ha fatto riguardanti l’Olanda, però l’amarezza più grande in questo momento è che dopo 18 mesi in questo senso non è stato fatto nulla. Purtroppo mi ripeto, non abbiamo ancora la relazione della perizia che io e Roberto stiamo facendo fare, l’unica certezza che noi abbiamo sono queste ricerche fatte da Alessandro che al momento non sono state prese in considerazione dagli inquirenti”.

Tra l’altro la famiglia di Alessandro Venturelli è stata anche truffata: “Ci hanno detto che Alessandro Venturelli – racconta Roberto, il papà del ragazzo – fosse nelle mani di un cartello messicano della droga. Se ne volevano liberare visto che era diventato un personaggio scomodo in quanto troppo mediatico, e chiedevano una ricompensa in denaro, prima partendo da una cifra, e poi alla fine avremmo dovuto fare una videochiamata con questo ipotetico Alessandro. Abbiamo denunciato ma non sappiamo se è stata arrestata”.

ALESSANDRO VENTURELLI, FAMIGLIA TRUFFATA: IL COMMENTO DI ROBERTO ALESSI

Roberto Alessi, in collegamento, ha commentato: “Come è possibile che persone che amiamo ci nascondano particolari? Si è parlato di allontanamento volontario…. C’è la certezza che dopo la scomparsa stia bene ricordiamo che Raoul Casadei l’aveva incontrato dopo la sparizione. Alessandro Venturelli era fortemente provato, aveva avuto problemi di salute e poco prima era scomparso uno zio, e non ha retto questo il dolore. E’ fuggito da una famiglia che gli aveva dato grandissimo amore. Ti ricordo che ci sono state persone che si sono suicidate per una truffa, il massimo di pena per una truffa è di 3 anni e sappiamo che nessuno va mai in carcere, a fronte del dolore immenso di queste persone”. Eleonora Daniele, ha chiosato: “Non cadete in queste trappole e denunciate”, una cosa decisamente ignobile approfittarsi di una situazione di dramma come appunto quella che stanno vivendo i genitori di Alessandro Venturelli.







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