Alessia, uccisa a Roma sulle strisce/ Italia: i morti sulle ‘zebre’ non diminuiscono

Alessia, uccisa a Roma sulle strisce. I morti sulle strisce pedonali non diminuiscono nel nostro paese, automobilisti troppo distratti

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Una donna di 42 anni, Alessia, è morta ieri mattina a Roma, travolta da un tir sulle strisce pedonali. Nonostante stesse camminando sullo spazio di attraversando riservato ai pedoni, la donna è stata investita, e sotto le ruote del mezzo pesante non ha trovato scampo. Una strage silenziosa, visto che ogni anno sono 21mila i pedoni investiti in Italia, e centinaia di essi travolti sulle “zebre”, cosa che in realtà non dovrebbe accadere. Giordano Biserni presidente dell’Asaps, associazione che si occupa di sicurezza sulle strade da vent’anni, ha snocciolato i numeri drammatici: “Nel 2018 – le sue parole a Repubblica – sono state 612 le persone morte mentre cercavano di attraversare: significa che, di tutte le vittime della strada, una su 5 era un pedone. Perché accade? Perché siamo un Paese in cui manca il rispetto delle regole e dei passanti, visti come un nemico che fa rallentare il percorso”.

ALESSIA, UCCISA A ROMA SULLE STRISCE: “SERVONO AUTOVELOX PEDONALI”

Secondo Biserni, sarebbe necessario mettere una sorta di autovelox ai passaggi pedonali, che possa fotografare e quindi multare chi non rispetta il codice della strada. Nonostante negli ultimi anni siano diminuite le vittime da incidente stradali, grazie a tecnologie come airbag e cinture, il numero dei pedoni uccisi invece non scema: sono stati 612 nel 2018, e anche nel 2017 erano identici. Di questi, uno su sette circa sono avvenuti nel Lazio, con un incremento rispetto al passato, rappresentando il 25.2% delle totali vittime della strada. Davide Vincini, ghisa da circa trent’anni a Milano, punta il dito in particolare contro l’uso del telefonino alla guida: “Prima la causa degli incidenti era la velocità – spiega sempre a Repubblica – ora è il telefonino. Con i vigili in motocicletta in borghese facciamo una quarantina di multe al giorno a Milano ad automobilisti col cellulare in mano”.



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