Alessio Boni “Mio padre quasi non mi parlava”/ “Per soldi ho fatto il cameriere e..”

- Hedda Hopper

Alessio Boni, attualmente in onda con La compagnia del Cigno 2, si racconta a I Lunatici: “Mio padre quasi non mi parlava, per soldi ho fatto il cameriere e non solo..”

Enrico Piaggio - Un sogno italiano, Alessio Boni
Alessio Boni in 'Enrico Piaggio - Un sogno italiano'

Alessio Boni è consapevole della sua bellezza ma ama non tenerne conto, ha studiato sodo ottenendo la laurea con il migliore dei voti, ha lavorato tanto e ha fatto gavetta prima di diventare quello che è oggi. Un uomo di valori, un attore molto richiesto al cinema e in tv e adesso anche un padre ‘che ha perso la testa per su figlio facendo cose che aveva dimenticato’. Il racconto della sua vita e della sua emozioni è tutto nell’intervista che ha rilasciato ai microfoni de I Lunatici per Rai Radio2 con la conduzione di Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio. Le prime domande sono state proprio sul suo essere padre, una cosa che gli ha fatto perdere completamente la testa e non per via del poco sonno, ma anche per quello che sente dentro tanto da lanciare un appello alla politica e chiedere a gran voce la ‘paternità per i papà’ per lavare via le differenze tra uomo e donne in ambito lavorativo: “Esorterei la politica a dare la paternità anche al padre. Si eliminerebbe una discriminazione verso le donne. Tanti tra un uomo di trent’anni e una donna di trent’anni scelgono l’uomo perché hanno paura che la donna si fermi e vada in maternità. Benissimo. Diamo la paternità anche ai padri. Per quattro mesi devono stare a casa con i figli”.

Alessio Boni si racconta a I Lunatici: “Mio padre quasi non mi parlava, per soldi ho fatto il cameriere”

In un secondo tempo, Alessio Boni, attualmente in onda su Rai1 con La Compagnia del Cigno 2, ha avuto modo di parlare anche del suo passato, della gavetta fatta ma anche, senza andare a fondo, del complicato rapporto con suo padre che quasi non lo parlava più quando studiava all’Accademia a Roma. Proprio per via di questo rapporto complicato, lavorava per mantenersi agli studi e ha rivelato a I Lunatici: “Per arrangiarmi facevo il cameriere e i soldi non bastavano mai. Andavano i fotoromanzi all’epoca, mi chiamavano un paio di volte al mese e quando succedeva facevo i salti mortali. Mi davano 500.000 al giorno. Facevo i salti mortali. Non potevo arricciare il naso”. Un uomo sicuramente perfetto…



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