Alex Zanardi, “handbike viaggiava a 50 km l’ora”/ Ma perizia famiglia non coincide…

- Silvana Palazzo

Alex Zanardi, battaglia di perizie: secondo procura e difesa “handbike viaggiava a 50 km l’ora”. Ma quella della famiglia non coincide e parla di un’invasione di corsia…

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Alex Zanardi (Foto LaPresse)

La velocità della handbike di Alex Zanardi era entro i limiti consentivi: viaggiava sfiorando i 50 km/h. Lo stesso vale per il camion, che invece procedeva a 39 km/h. È quanto emerso dalle valutazioni presenti in due consulenze depositate nella cancelleria del procuratore capo Salvatore Vitello e del pubblico ministero Serena Menicucci, e quella del professor Mattia Strangi, che è il perito di parte per la difesa dell’autotrasportatore di Castelnuovo Berardenga (Siena), il quale è al momento indagato per lesioni colpose. Nella dinamica dell’incidente descritta dal professor Mattia Strangi, Alex Zanardi avrebbe tentato di girare verso destra quando vide il camion provenire in direzione opposta. Voleva allontanarsi dalla parte centrale della carreggiata ma il suo veicolo sarebbe andato in sovrasterzo. Questo vuol dire che avrebbe avuto un principio di testacoda che avrebbe causato il ribaltamento del mezzo. Quindi, Zanardi sarebbe caduto finendo nella corsia opposta e battendo la testa contro il cerchione anteriore sinistro del camion.

ALEX ZANARDI, PERIZIA FAMIGLIA NON COINCIDE…

Ma c’è una terza perizia, depositata in Procura. È quella della parte offesa, cioè della famiglia di Alex Zanardi, che ha nominato l’ingegnere Giorgio Cavallin di Padova. Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, il perito descrive un altro scenario in cui sarebbe determinante una presunta invasione della corsia da parte del camion, che invece le altre due consulenze tecniche non hanno evidenziato. La parola ora passa alla Procura di Siena che deve decidere se ordinare nuove indagini sulla base delle consulenze depositate o se definire il procedimento. In quest’ultimo caso, il pm potrebbe chiedere l’archiviazione per l’indagato o chiedere il rinvio a giudizio per lesioni colpose gravissime. Per quanto riguarda le condizioni del campione paralimpico, l’ultimo bollettino medico del San Raffaele è quello del 24 settembre, quando è stato annunciato l’inizio di un nuovo percorso chirurgico per la ricostruzione cranio facciale. Un primo intervento era stato eseguito giorni prima, mentre nelle prossime settimane è in programmazione un secondo intervento.

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