Alfonso Signorini: “Covid? Ho rifiutato l’ospedale”/ “Mi ricordava la morte di mamma”

- Alessandro Nidi

Alfonso Signorini ha raccontato la sua esperienza con il Coronavirus e ha parlato della mamma, con la quale aveva un rapporto molto speciale

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Alfonso Signorini (Verissimo, 2021)

Alfonso Signorini ha parlato ai microfoni della trasmissione “Verissimo”, condotta da Silvia Toffanin e andata in onda nel pomeriggio di domenica 24 ottobre 2021. Immancabilmente il presentatore ha ripercorso i momenti della sua positività al virus: “Eravamo molto controllati, l’anno scorso ho fatto 6 mesi di programma senza avere problemi. L’ultima puntata mi sono lasciato andare e non ho rispettato tutti i canoni di sicurezza, visto che tutti gli ospiti e il pubblico erano tamponati. Dopo 3 giorni mi sentivo a pezzi e ho scoperto di avere contratto il Coronavirus”.

Si è trattato di una dura esperienza, perché “ero completamente solo. I sintomi erano tutti sotto controllo, però io avevo il terrore addosso: ogni 3 ore i medici chiamavano e quando arrivava la sera io ero terrorizzato. Avevo il gatto, ma non sapevo a chi rivolgermi se mi sentivo male. Non ho voluto farmi ricoverare in ospedale, perché quel luogo mi ricordava i problemi del passato, anche il ricovero della mia mamma. È stata una mia debolezza, che non riesco ancora a superare nonostante mia madre non ci sia più da nove anni”.

ALFONSO SIGNORINI: “IO E MIA MADRE, RAPPORTO SPECIALE”

Alfonso Signorini ha poi ripercorso il suo rapporto speciale con la mamma, a cui lui si è riavvicinato molto a un certo punto della sua vita e, tra una lacrima trattenuta e un ricordo, ha svelato al pubblico di “Verissimo” le emozioni dell’ultimo pranzo trascorso insieme in trattoria: “Io le avevo messo il cappotto, che ormai la conteneva almeno dieci volte, dato che era diventata uno scricciolo ormai…”.

Pranzarono nel locale, “lei si sforzava di mangiare anche se non se la sentiva tanto e poi le feci bere un bicchiere di vino. La riaccompagnai a casa e ci ringraziammo a vicenda, perché eravamo stati molto bene insieme. Dopo un po’ mi chiama la signora che la seguiva e mi dice: ‘Sa, dottore, la mamma sta tanto male. Non poteva mangiare e bere niente nelle sue condizioni, ma l’ha vista felice e non ha voluto rovinare questa giornata”.



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