Algoritmo Serie A/ Come funziona? Classifica invariata ma con sorpresa Verona

- Claudio Franceschini

Algoritmo Serie A: come funziona? L’ipotesi ventilata dalla FIGC non cambierebbe la classifica, la Juventus sarebbe prima e le qualificazioni alle coppe sarebbero invariate, sorpresa Verona.

Verona tifosi curva lapresse 2020
In Serie A l'algoritmo favorirebbe il Verona (Foto LaPresse)

Gabriele Gravina ha introdotto la possibilità di definire la classifica di Serie A sulla base dell’algoritmo: si tratterebbe di un sistema di calcolo grazie al quale, di fatto, proiettare gli esiti virtuali delle partite che resterebbero da giocare sommandoli ai punti già effettivamente conquistati, tenendo conto di alcuni fattori che andrebbero a incidere in maniera diversa sul conto. Difficile da esprimere in parole, molto più semplice calcolarlo: dei dubbi che la soluzione dell’algoritmo reca con sé abbiamo parlato, di fatto si tratterebbe di un’ipotesi che non terrebbe conto di quello che è il bello degli sport (e della vita in generale, ma questo è un altro discorso) e cioè l’evento imponderabile, che spesso e volentieri ha permesso di cambiare i destini di una stagione intera. Ora, l’algoritmo sarebbe l’estrema ratio da parte della FIGC per assegnare soprattutto i posti per le prossime coppe europee, e le retrocessioni in Serie B; resta da capire se con questo sistema lo scudetto sarebbe ufficializzato o meno.

ALGORITMO SERIE A: COME FUNZIONA?

Sportitalia si è prodigata nello spiegare come funzionerebbe nel concreto l’algoritmo: qualcosa avevamo anticipato anche noi, i criteri da prendere in considerazione sono ovviamente i punti totali realizzati prima della pandemia da Coronavirus (che è il motivo per il quale si adotterebbe questa soluzione, qualora non si riuscisse a chiudere il campionato) ma anche la media punti, perché ci sono otto squadre che attualmente hanno disputato una gara in meno. Ancora, i punti in casa e in trasferta e, anche qui, una relazione rispetto alle sfide concretamente avvenute. I criteri del calcolo sarebbero tre: i punti realizzati, la media punti e l’indice di redditività dei gol, ovvero il rapporto tra la reti segnate e i punti conquistati (esempio: in un 6-0 il gol “valido” sarebbe uno soltanto). Questi valori però sono differenti: se i punti reali contano ovviamente il 100%, la media avrà un’incidenza del 90% mentre il coefficiente dei gol soltanto il 10%. Da qui si svilupperebbe il calcolo per determinare la classifica: lo ha fatto TuttoMercatoWeb per scoprire come andrebbero le cose.

Sostanzialmente, con l’algoritmo cambierebbe poco: anticipando che dai conti uscirebbero numeri decimali, la Juventus sarebbe prima in classifica – e vincerebbe virtualmente lo scudetto – con 0,4 lunghezze di vantaggio sulla Lazio, Inter e Atalanta in quest’ordine completerebbero il quadro delle formazioni in Champions League mentre Roma e Napoli andrebbero direttamente in Europa League. La novità più grossa sarebbe quella del Verona che, settimo in classifica, avrebbe un profilo internazionale: l’Hellas in questo scenario andrebbe a giocare l’Europa League qualora il Milan non dovesse vincere la Coppa Italia. I rossoneri sarebbero scavalcati anche dal Parma chiudendo in nona posizione; Lecce, Spal e Brescia finirebbero in Serie B e dunque anche da questo punto di vista non ci sarebbero rivoluzioni. Dunque, possiamo dire questo: l’algoritmo per come stanno andando adesso le cose sarebbe una conferma di quanto avvenuto fino ad oggi. A oggi la FIGC sta valutando la possibilità di introdurlo solo in caso di ritorno in campo e disputa di almeno tre giornate del campionato di Serie A.

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