Alizé Cornet: “A Roland Garros epidemia Covid ma abbiamo taciuto”/ “Accordo tra noi”

- Josephine Carinci

Alizé Cornet, tennista francese, parla della situazione Covid a Wimbledon e rivela che al Roland Garros c’è stata una sorta di epidemia

alize cornet
alize cornet

Alizé Cornet, tennista francese, è impegnata nel torneo di Wimbledon, dal quale si è dovuto ritirare Matteo Berrettini a causa del Covid. Sulle pagine dell’Equipe, la tennista ha commentato proprio la situazione contagi e positività. Infatti l’azzurro non è l’unico ad essersi dovuto ritirare perché contagiato: come lui anche Marino Cilic. “Ci sono sempre stati giocatori che si sono ritirati perché malati. Non voglio sottovalutare l’effetto Covid. Ci sono giocatori che hanno la gastroenterite, l’influenza. Alcuni anni nei tornei c’era un’ecatombe di gastroenteriti a causa del cibo non molto fresco” ha spiegato la francese.

La tennista ha poi fatto una rivelazione sconvolgente: al Roland Garros c’è stata una vera e propria epidemia di Covid senza che nessuno dicesse nulla: “Ci sono stati due, tre, quattro giocatori che si sono ritirati, è stata solo sfortuna. Non si introduce certo un protocollo per i malati di gastroenterite! Il Covid ora è entrato nei costumi della gente, ci sono i vaccini, ecc. Se torniamo a questa roba non ci sto! Al Roland Garros c’è stata un’epidemia di Covid, nessuno ne ha parlato. Nello spogliatoio ce l’avevano tutti e non abbiamo detto niente. Quando roba del genere esce sulla stampa, su grandi giocatori del genere, si comincia ad attizzare il fuoco e questo mi preoccupa un po’”. L’atleta spera che non venga attuato alcun protocollo: “Spero che avranno il buon senso di non farlo. Hanno già portato via i punti. Quello sarebbe la ciliegina sulla torta”.

“Al Roland Garros un’epidemia”

L’intervista sulle pagine de L’Equipe prosegue con Alizé Cornet che rivela di non avere paura: “Ma di cosa? Abbiamo pagato il prezzo, siamo stati in una bolla per un anno e mezzo, siamo stati tutti vaccinati, va bene. Ad un certo punto, devi cercare di essere un po’ coerente su come procedere. Fa parte della nostra vita il Covid, è così che è. Ci sono giocatori che lo prendono nel posto sbagliato. Penso che la psicosi sarebbe davvero fuori luogo. Abbiamo mangiato il nostro pane nero e spero che ormai sia passato”.

Al Roland Garroscomunque, pare esserci stata una vera e propria epidemia senza che nessuno ne parlasse: “Quando vedi che Krejcikova si ritira dicendo che ha il Covid e che l’intero spogliatoio è malato. Ad un certo punto… Forse abbiamo avuto tutti l’influenza. Il fatto è che si hanno tre sintomi, la gola che prude, giochiamo e tutto va bene. Al Roland, sì, penso che ci siano stati alcuni casi e che per un tacito accordo tra di noi lo abbiamo taciuto. Non faremo l’autotest per trovarci nella merda! Dopo, ho visto ragazze che indossavano mascherine, forse perché sapevano e non volevano indossarle di nuovo. È anche necessario avere uno spirito civico”.







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