ALLEGRI TORNA ALLA JUVENTUS/ Ufficiale: Max nuovo allenatore, Pirlo esonerato

- Claudio Franceschini

Massimiliano Allegri torna alla Juventus: ufficiale il livornese come nuovo allenatore, esonerato invece Andrea Pirlo. Contratto di quattro anni.

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Massimiliano Allegri (Foto LaPresse)

UFFICIALE: MAX ALLEGRI NUOVO ALLENATORE DELLA JUVENTUS

Due comunicazioni della Juventus hanno reso ufficiale oggi quello che ormai tutti sapevano: Andrea Pirlo è stato esonerato, Max Allegri è il nuovo allenatore della Juventus, che torna dunque al passato. “Bentornato, Max! #AllegriIN”: con questo tweet alle 15 la società bianconera ha annunciato il ritorno sulla panchina della Vecchia Signora di Massimiliano Allegri. “Ripartiamo insieme. Ripartiamo con Max. Bentornato a casa, Mister”, è invece il messaggio di benvenuto (ma sarebbe più corretto dire bentornato) della Juventus ad Allegri nel comunicato stampa intitolato “Bentornato a casa, Max”. Come prassi, non sono stati divulgati i termini economici dell’accordo che di fatto era stato raggiunto già ieri. Secondo quanto risulta e scrive La Gazzetta dello Sport, il contratto dell’allenatore livornese dovrebbe prevedere un legame di quattro stagioni, con uno stipendio compreso tra gli 8,5 e i 9 milioni di ingaggio annuo più bonus. (Aggiornamento di Mauro Mantegazza)

MASSIMILIANO ALLEGRI TORNA ALLA JUVENTUS

Massimiliano Allegri torna alla Juventus. Notizia che era nell’aria, ma che sta per diventare ufficiale: lo ha comunicato Sky Sport, si attende ora che anche la società bianconera metta nero su bianco quello che, appunto, era lo scenario più prevedibile. La Champions League raggiunta in extremis e i due trofei non hanno salvato la panchina di Andrea Pirlo: il Maestro lascia dopo una sola stagione, con una Supercoppa e una Coppa Italia in bacheca ma anche tanta delusione per i troppi punti persi in campionato, la striscia di scudetti spezzata e un’alchimia mai trovata. Di lui e del suo addio si parlerà, perché la Juventus di fatto cambia allenatore per la terza volta in tre anni.

Un balletto simile non si vedeva dagli anni compresi tra il post-Calciopoli e il pre-striscia di titoli, quando a Claudio Ranieri fu dato il benservito e sulla panchina della squadra si sedettero, in due stagioni, Ciro Ferrara, Alberto Zaccheroni e Gigi Delneri. Poi Antonio Conte: quattro allenatori nello spazio di due anni, ma il salentino cambiò le cose. Oggi è il giorno di Massimiliano Allegri, sarà il giorno di Massimiliano Allegri: il livornese, ricordiamolo, alla Juventus ha allenato tra il 2014 e il 2019 e ha vinto cinque scudetti, quattro Coppe Italia e due Supercoppe, ma soprattuttoha portato i bianconeri a giocare due finali di Champions League. Le ha perse, ma da tempo la Juventus non aveva quella dimensione internazionale.

COME CAMBIA LA JUVENTUS CON ALLEGRI

Come cambia la Juventus con Massimiliano Allegri? Il ritorno del tecnico significa addio a Cristiano Ronaldo (che di fatto lo ha anticipato sui social) visto che nel momento della prima separazione l’allenatore aveva consigliato Andrea Agnelli di liberarsi di CR7, una macchina da gol ma poco “spendibile” nell’ottica della crescita della squadra – e infatti si è visto, pur se appunto il portoghese ha anche vinto la classifica marcatori e segnato 101 gol in tre stagioni. Per il resto, si vedrà: possibile che qualche senatore (Gigi Buffon a parte) sia ai saluti, la posizione di Leonardo Bonucci per esempio è in bilico, mentre per tutti gli altri bisognerà vedere. Al momento le certezze sembrano essere Matthijs De Ligt, Rodrigo Bentancur e… Paulo Dybala, che verosimilmente con Allegri potrebbe essere rivalutato e tornare a essere centrale nel progetto. Il ritorno di Allegri significherà anche qualche acquisto di peso, anche se in questa epoca di crisi economica bisognerà andarci con i piedi di piombo; quel che è certo è che con la scelta di ripuntare sul livornese la Juventus opera una scelta forte anche dal punto di vista dell’immagine, perché inevitabilmente Allegri è il volto di una società che ha vinto tutto a ripetizione ed è stata una potenza in Europa. Poi, come sempre, parlerà il campo e prima ancora bisognerà vedere quale squadra gli verrà cucita addosso…

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