“Alterazioni nel sangue di chi è vaccinato”/ Tre medici “particelle di dubbia natura”

- Silvana Palazzo

Tre medici italiani pubblicano studio che getta ombre sui vaccini Covid: “Alterazioni nel sangue di chi è vaccinato. Abbiamo trovato anomalie nei globuli rossi e particelle di dubbia natura”

vaccino
Vaccini anti-Covid (LaPresse)

Uno studio osservazionale pubblicato sul quaderno monografico Disinfection si pone lo scopo di sollevare nuovi dubbi sui vaccini anti Covid, in particolare evidenzia alterazioni nel sangue di chi si è vaccinato, ma in realtà alimenta le teorie complottiste tanto care ai no vax. A firmarlo sono Franco Giovannini, medico chirurgo specializzato in emodiagnostica microscopica nel centro medico di biodiagnostica Giovannini di Mantova; Riccardo Benzi Cipelli, medico chirurgo specializzato in odontostomatologia di Vigevano; Gianpaolo Pisano, medico chirurgo specialista in otorinolaringoiatria, master in citologia e ricercatore all’università di Unised. Dal loro lavoro sarebbe emerso che nel 94% dei casi da loro analizzati sarebbero state riscontrate anomalie nei globuli rossi e la presenza di particelle di dubbia provenienza. Questo è il punto di partenza allarmante che poi porta alle conclusioni smentite dalla comunità scientifica.

Ne hanno parlato comunque a La Verità, partendo da una premessa: «Chi ha studiato medicina sa che non si vaccina mai in corso di epidemia, per non incorrere nella “fuga virale”». Si tratta del tentativo del virus di riprodursi per riuscire a ‘sopravvivere’. A proposito del loro studio, hanno spiegato che si tratta di un lavoro «puramente osservazionale su quanto si sta verificando nella sua normale attività clinica». Dalle analisi del sangue sono emerse delle alterazioni. «Tutti presentano lo stesso tipo di problematiche. Particelle esogene che dentro il sangue non dovrebbero starci». Il comune denominatore, secondo i medici, è che a tutti i pazienti sono stati somministrati vaccini Pfizer o Moderna.

VACCINI COVID, TRE MEDICI RIEVOCANO TESI COMPLOTTISTE

Lo studio riguarda 1.006 soggetti sintomatici dopo la somministrazione dei vaccini anti Covid Pfizer e Moderna, quindi a mRna. Di questi, 948, quindi il 94% del totale, «evidenziavano a distanza di un mese o più varie alterazioni dello stato di aggregazione dei globuli rossi e la presenza nel sangue periferico di particelle di varia forma e dimensione di dubbia natura». Franco Giovannini a La Verità ha precisato che «le alterazioni trovate dopo somministrazione di vaccini a mRna rafforzano il sospetto che le modifiche sarebbero da riferirsi in prima battuta ai sieri stessi». Quindi, i tre autori dello studio chiedono ulteriori approfondimenti per chiarire l’esatta natura di quelle particelle esogene riscontrate nel sangue anche per individuare soluzioni.

Franco Giovannini parla di «disastrose alterazioni» che non hanno precedenti. Riguardo la loro natura, ipotizza un «effetto Rouleaux», con cui si definisce l’impilamento dei globuli rossi. A questo punto i medici tirano in ballo una teoria cara ai no vax: «Si tratta di grafene quantum dots». In particolare, Riccardo Benzi Cipelli rievoca la teoria del complottismo secondo cui vi era un piano per inserire quantum dots nei vaccini per tracciare chi è stato vaccinato e chi no. Inoltre, sostengono che i vaccini contengono grafene, una teoria ampiamente smentita.





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