Alzheimer, Le Iene tornano al Fest/ Video: Giulio Golia di nuovo tra i malati

- Silvana Palazzo

Alzheimer, Le Iene tornano al Fest per approfondire altri aspetti di questa malattia: video. L’inviato Giulio Golia di nuovo tra i malati per intervistarli e…

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Alzheimer Fest (Le Iene)

Giulio Golia torna all’Alzheimer Fest e “Le Iene” riaccendono i riflettori sulla malattia che cancella la memoria facendo vivere il presente senza ricordi del passato. A un anno dal primo servizio, l’inviato ne riparla con il servizio che va in onda nella puntata di oggi, martedì 15 ottobre 2019, su Italia 1. Ha parlato con i malati, che hanno evidenziato gli aspetti di questa malattia che fa sempre più vittime. «Mio papà è nato l’1 e la mia mamma il 2 e per fortuna li ho ancora», racconta un’anziana di 90 anni. Un’altra pensionata aggiunge: «I nonni sono vivi tutti e due: viviamo insieme. Io aiuto la nonna a preparare da mangiare». L’Alzheimer è una patologia in grado di cancellare pian piano tutti i ricordi, ma gli ultimi a sparire sono quelli del passato, legati alle emozioni e agli affetti più forti. Per questo sembra una regressione. «Io ho 94 anni, mi viene a prendere a volte mio papà. Ma è morto, poverino», dice ad esempio un’altra signora.

ALZHEIMER, LE IENE TORNANO AL FEST: GIULIO GOLIA DI NUOVO TRA I MALATI

Con l’Alzheimer, dunque, i ricordi appaiono a intermittenza, quindi una conversazione normale può trasformarsi subito in una surreale. «Io sono signorina, anzi sono sposata. Non mi ricordavo bene perché sono pochi anni. L’ultima volta che ho fatto l’amore era 10 anni fa poi basta perché lui è morto», dice ad esempio un’altra anziana. «L’Alzheimer è così, ti cancella pian piano tutti i ricordi e gli ultimi ad andarsene sono quelli del passato», racconta Giulio Golia. Lo scrittore Mauro Corona nei giorni scorsi ha fornito la sua testimonianza in occasione della serata Alzheimer organizzata a Udine da Anap/Ancos. «Non ricordare più i progetti, quello che si vorrebbe fare… a mia madre e a mio padre mettevo vicino degli oggetti per fargli ricordare», ha raccontato come riportato dal Friuli. Le testimonianze aiutano a capire le difficoltà che incontrano non solo i malati, ma anche chi sta loro accanto. «A mia madre mettevo accanto i ferri da maglia e vedevo una luce, aveva un’attenzione».



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