Amadeus conduce Sanremo/ La moglie Giovanna Civitillo: “Non ci dorme la notte!”

- Anna Montesano

Amadeus condurrà il Festival di Sanremo 2020. Su Oggi, la moglie Giovanna Civitillo svela “Non ci dorme la notte, sempre con le cuffiette!”

Giovanna Civitillo e Amadeus
Giovanna Civitillo e Amadeus

C’è grande fermento per la prossima edizione del Festival di Sanremo. Lo sa bene Amadeus, che da mesi ormai è al lavoro giorno e notte per organizzare l’evento televisivo più atteso dell’anno. Lo conferma sua moglie Giovanna Civitillo alle pagine del settimanale OGGI, da domani in edicola. «Che consigli gli do? Gli dico di mangiare! – ammette la Civitillo, che poi svela – È così preso, tra la preparazione del Festival e i Soliti ignoti, che si scorda pure di nutrirsi. Per il resto, gli consiglio di seguire il suo istinto». Ma l’agitazione di suo marito è davvero tanta. Giovanna infatti aggiunge: «Amadeus non ci dorme la notte. Sta sempre con le cuffiette, ascolta e riascolta le canzoni da selezionare. Per parlargli, io e José, nostro figlio, dobbiamo togliergli a forza gli auricolari! È travolto dalla musica. Poi magari alle 2 di notte mi chiede: “Giovanna, mi fai una camomilla?”».

Amadeus su Sanremo: “Le canzoni saranno al passo con i tempi”

D’altronde le canzoni da ascoltare sono davvero tante. È proprio Amadeus, alle pagine di Oggi, a raccontarlo: «Ho ricevuto 200 canzoni, ne devo scegliere 22, da annunciare il 6 gennaio… – esordisce il noto conduttore, che poi spiega – Devono rimanere ed essere al passo con i tempi. Non esiste più la canzone sanremese, che era un po’ un limite.» Infatti Amadeus anticipa che sul palco saranno molti ed eterogenei i generi musicali «Ci saranno canzoni melodiche, ma anche rap o trap… Mi sono arrivate più canzoni da uomini. Ma il numero non è importante, possono esserci anche meno donne, ma se poi sono fortissime…». Tra gli ospiti è ormai confermata la presenza di Fiorello. Amadeus in merito racconta un aneddoto: «Con Fiorello ci conosciamo da 35 anni, è un fratello. Trent’anni fa eravamo a Ibiza per Deejay Television, avevamo grandi sogni, ma eravamo sfigatelli, nessuno ci filava. E ci siamo detti: “Se un giorno uno di noi condurrà Sanremo, chiamerà anche l’altro”. Un po’ come due ragazzini che giocano in un campetto e sognano la Champions League».



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