Ambra Angiolini, dedica a Massimiliano Allegri/ “Tutto quello che mi hai insegnato”

- Silvana Palazzo

Ambra Angiolini, dedica a Massimiliano Allegri nella rubrica per Vanity Fair. “Tutto quello che mi hai insegnato”, scrive l’attrice all’ex allenatore della Juventus

ambra angiolini massimiliano allegri
Ambra Angiolini e Massimiliano Allegri

Dopo la separazione tra la Juventus e Massimiliano Allegri, Ambra Angiolini ha rotto il silenzio e deciso di dedicargli un pensiero dolce e profondo. Lo ha fatto nella sua rubrica per Vanity Fair, spiegando di non poterla chiudere senza dire la sua sul compagno e l’addio al club bianconero. «Massimiliano (Allegri, ndr) è stato esonerato dalla sua squadra, quella per la quale ha lottato, per la quale si è fatto da parte quando c’era da sollevare trofei (spessissimo), quella per la quale si è preso da solo tutta la responsabilità delle sconfitte (pochissime anche se importanti), quella che lo ha fatto sognare e sbattere preziosi cappottini di Gianni Marigliano sulla panchina, la SUA». L’attrice romana, compagna dell’allenatore reduce da cinque scudetti consecutivi con la Juventus, ha voluto dunque rendere omaggio al lavoro fatto dal fidanzato con il club bianconero. E lo ha fatto evidenziando gli aspetti di quest’esperienza che hanno portato i tifosi della Juventus ad apprezzarlo.

AMBRA ANGIOLINI, DEDICA A MASSIMILIANO ALLEGRI

C’è spazio ovviamente anche per considerazioni personali. Ambra Angiolini nella sua rubrica per Vanity Fair ha infatti raccontato cosa le ha insegnato finora Massimiliano Allegri. «A restare ferma davanti al terremoto, a stare zitta se c’è troppo chiasso intorno, a continuare a metterci la faccia togliendo la maschera dell’ego, ad avere coraggio da sembrare spavaldi, cinici». Ma così si finisce per «sorprendere tutti facendo scendere sale dagli occhi per un saluto, IL SALUTO». Un saluto al quale si unisce anche lei: «GRAZIE di tutto MISTER! Ecco cosa mancava. Ora posso dormire». La sua dedica ad Allegri arriva infatti al termine di una giornata molto impegnativa. «Sono a casa e ho fatto i conti, tutto torna. Un ultimo controllo alle tasche del mio sistema limbico e poi relax. Devo ripercorrere questa giornata, perché non si va mai a letto sereni se c’è ancora qualcosa da dire». E così alla fine ricorda di dover fare un saluto speciale.



© RIPRODUZIONE RISERVATA